Quando finisce o inizia l’anno è naturale riflettere sui buoni propositi e sugli obiettivi da raggiungere. Quante volte ci poniamo traguardi troppo ambiziosi, che finiscono per aumentare lo stress e la frustrazione? Per evitare di cadere in questa trappola, è fondamentale definire obiettivi realistici e farlo con un approccio gentile verso sé stessi. Scopriamo come la compassione può sostenerci lungo il percorso.
Lo scorrere del tempo ci porta in maniera quasi automatica a ragionare su quello che è stato e sul nostro futuro. In un attimo ci troviamo a riflettere sulle nostre mete e sui desideri che vogliamo raggiungere.
Una fase di analisi e riflessione che può sembrarci in un certo qual modo obbligata. Perché è dunque importante fissare obiettivi realistici? Gli obiettivi sono la bussola che guida le nostre azioni.
A volte però, in concomitanza con l’inizio dell’anno o con eventi particolari, ci lasciamo trascinare dall’entusiasmo e finiamo per sovraccaricarci. Questo ci spinge a confrontarci con:
- il perfezionismo e l’idea che bisogna fare tutto in modo impeccabile;
- l’ansia da prestazione con il conseguente sentirci sotto pressione per dimostrare qualcosa;
- l’autocritica distruttiva che fa emergere il senso di colpa.
Fissare obiettivi realistici significa al contrario trattarci con amore e rispetto. Ci permette infatti di comprendere i nostri tempi e bisogni, di agire in modo allineato con le nostre esigenze.
Il ruolo della compassione verso noi stessi.
La compassione verso noi stessi, o self compassion, è la capacità di trattarci con gentilezza e comprensione. Questo vale sempre ma a maggior ragione quando incontriamo difficoltà, imprevisti o cambiamenti.
Se abbiamo interiorizzato un critico interno esageratamente severo potremmo però scivolare di frequente in una feroce autocritica. È questo schema che rischia di danneggiarci in profondità sia nel breve sia nel lungo termine.
Per porre fine a questo circolo vizioso che ci fa star male allora possiamo mettere in atto tre passaggi che segnano una svolta importante nel quotidiano.
- Partiamo dalla realtà. Può capitare a tutti noi di sentirci frustrati o delusi. Le emozioni sono parte di noi e sono passeggere. Non sarà così in eterno.
- Parliamoci e confortiamoci come faremmo con una nostra cara amica. Scegliamo parole gentili, amorevoli e incoraggianti.
- Diamoci tempo e spazio per abbracciare questo momento complicato.
Come impostare obiettivi realistici per l’anno (che verrà)
Avere obiettivi realistici per l’anno in corso o che verrà è un passo strategico importante. Un cambio di prospettiva che ci aiuta a vivere con più serenità la vita di tutti i giorni.
Come possiamo rendere concreta questa possibilità? Ecco alcuni spunti utili. Partiamo dall’inizio e prima di stilare le nostre mete riflettiamo su ciò che per noi è irrinunciabile.
Chiediamoci:
- Che cosa conta davvero in questo momento?
- Cosa e chi vogliamo essere oggi? Fra un anno?
- Quali sono le nostre priorità che ci fanno stare bene?
Analizziamo guardando la nostra situazione con gentilezza e senza giudizio. Non siamo qui per criticare aspramente o darci addosso. Questo oltre a non essere efficace e farci stare male, si rivela spesso controproducente.
Agiamo poi a piccoli passi avvalendoci inoltre del metodo S.M.A.R.T di cui puoi leggere qui. Non focalizziamoci unicamente sul sogno più grande che abbiamo.
O meglio pensiamo anche a quello ma scomponiamolo. Osserviamo tutto l’insieme e le implicazioni. Pensiamo a quali piccoli passi possiamo mettere in atto già da oggi. Nel breve e nel lungo termine ogni azione conta e fa la differenza.
Di frequente è come per gli atleti e le maratone. Il primo giorno di allenamento è ben difficile fare da subito il risultato auspicato e necessario per salire sul podio.
Ogni giorno però possiamo spostare un po’ più in là l’asticella e darci un obiettivo realistico a cui possiamo puntare.
Questa dinamica ci aiuterà a rimanere motivati e concentrati, al tempo stesso ci darà soddisfazione e ulteriore energia raggiungere quel piccolo e grande traguardo prefissato.
Ogni giorno ampliamo il nostro focus. Miriamo ai nostri obiettivi ma guardiamoli (e guardiamoci) con gli occhi della self compassion e del non giudizio. Riscopriamo la bellezza, il piacere di avere mete e desideri a cui mirare senza ansia né stress.

