5 Maggio 2021

Non solo autostima: focalizziamoci anche sull’autoefficacia

Al giorno d’oggi parliamo di frequente dell’importanza che riveste l’autostima nella quotidianità. Al lavoro come nella vita privata e di relazione è infatti essenziale potersi basare su una buona visione di noi stessi. In questa dinamica però dobbiamo fare riferimento anche a un altro aspetto che può essere prezioso ed è assolutamente da coltivare: l’autoefficacia. Cosa intendiamo con questa etichetta? Qual è il suo nesso con l’autostima? Scopriamolo insieme.

Nella nostra società parliamo spesso di produttività e performance, sia a livello personale che professionale. Ci troviamo così a focalizzarci sull’importanza che l’autostima riveste nella vita di tutti i giorni. Quando parliamo coi colleghi o con i capi di lavoro, quando ci relazioniamo con il o la partner, con gli amici o gli sconosciuti, quando ci confrontiamo con un ambiente o una situazione nuova sappiamo che è questa nostra caratteristica a rafforzare le nostre potenzialità.

Con una buona e giusta autostima crediamo, a ragione, di poter essere più forti e di saper affrontare meglio gli eventi del quotidiano. Il problema è che l’autostima da sola non basta. Questo perché insieme a lei deve intervenire anche una componente preziosa che conosciamo come autoefficacia. Per comprendere di cosa si tratta e perché dobbiamo imparare a coltivarla partiamo dal darne una breve definizione e descrizione.

Che cos’è l’autoefficacia

A ben vedere possiamo intendere l’autoefficacia come una parte integrante degli elementi che vanno poi a costituire la nostra autostima. Quest’ultima, sotto questa prospettiva, allora possiamo pensarla come una categoria più ampia che per comporsi ha bisogno di determinati pilastri.

Photo by Alysha Rosly on Unsplash

Nella pratica, l’autoefficacia allorasi riferisce a tutta una serie di convinzioni che abbiamo elaborato nel corso del tempo in merito alle nostre capacità. Connesse a queste, anche i risultati che siamo in grado di ottenere possono variare e a loro volta influenzare questi nostri assunti. Quello che si viene a creare è dunque un circolo infinito che ci può potenziare o depotenziare a seconda delle assunti che interiorizziamo.

Il processo dell’autoefficacia è quindi strettamente collegato sia all’apprendimento sia al nostro modo di affrontare le situazioni, le difficoltà e i contesti in cui ci muoviamo.  Nello specifico perciò possiamo riassumere l’autoefficacia come l’insieme delle convinzioni che ci permettono di essere sicuri delle nostre capacità di far fronte agli eventi e di ottenere determinati risultati.

Il circolo virtuoso che alimentiamo con l’esperienza

Come si forma la nostra autoefficacia e perché è collegata alla nostra autostima? Analizzando i diversi aspetti che sostengono la formazione di questo rimando positivo possiamo notare quanto sia rilevante l’esperienza diretta. Ogni giorno sulla base delle situazioni e degli avvenimenti che viviamo noi rafforziamo o incriniamo la percezione della nostra efficacia. Ecco perché un tassello essenziale è dato dalla componente pratica, è attraverso la sperimentazione e il confronto con le esperienze che possiamo crearci la nostra immagine finale.

Più facciamo, più proviamo anche a costo di cadere e doverci rialzare e più riusciamo a incrementare la sicurezza nelle nostre forze. Noi sappiamo di poter essere efficaci in ciò che facciamo e questa credenza ci illumina. Ci permette di porci in modo nuovo con energia di fronte agli eventi.

È la famosa profezia che si auto-avvera. Noi siamo convinti di potercela fare e i nostri tentativi migliorano fino a portarci sempre più vicino al risultato sperato. Ed è il fenomeno contrario di quando crediamo di non essere in grado e non siamo convinti di esserne in grado. Senza esserne neanche del tutto consapevoli ci limitiamo, rendiamo deboli le nostre azioni e da ultimo ci auto-sabotiamo.

Da questo punto di vista allora fare esperienza di quanto possiamo essere efficaci e produrre buoni risultati per noi e per la nostra realtà diviene uno stimolo potente. Il credere di essere in grado, l’avere il riscontro della nostra efficacia personale fornisce infine nuova linfa alle azioni messe in campo.

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