15 Aprile 2020

Mindfulness in azione: quando la calma entra nel quotidiano.

In quanto esseri umani siamo tutti collegati. A maggior ragione se viviamo a stretto contatto gli uni con gli altri. In ogni momento influenziamo e siamo influenzati dalle emozioni altrui, che siano positive oppure negative. Per favorire il benessere psicofisico, nostro e di chi ci sta intorno, diventa allora decisivo scegliere di ricercare e praticare la calma attraverso la mindfulness. Scopriamo di più.

 


In molte occasioni siamo portati a pensare a noi stessi come a elementi separati dal tutto. La nostra attenzione viene calamitata dalle nostre emozioni e ci sembra di essere gli unici a provare quelle determinate sensazioni. Sono percezioni profonde, solo nostre e quando si manifestano abbiamo la tendenza a vederle come un fatto privato. Un qualcosa di intimo e riservato che non tocca nessun altro.

Se da un lato è vero questo fatto, c’è un altro significativo aspetto che dobbiamo inserire nell’equazione che crea il nostro ambiente e la nostra realtà. Stiamo parlando della relazione, del filo rosso che ci lega gli uni agli altri. Thomas Merton e, prima ancora il poeta John Donne, lo hanno sostenuto con forza traducendo quel pensiero in una frase potente: “Nessun uomo è un’isola” la cui naturale prosecuzione può solo essere che siamo insieme di fronte alle difficoltà. Abbiamo, quindi, bisogno dell’aiuto degli altri per venirne fuori.

Essere insieme di fronte alla realtà.

Queste affermazioni assumono ancora più valore se aggiungiamo a queste circostanze un altro fondamentale tassello, cioè che l’ansia e la calma possono diventare contagiose propagandosi a macchia d’olio all’interno del nostro nucleo familiare e non. È stato riscontrato, infatti, che le persone a contatto in uno stesso ambiente possono vivere di rimando lo stress e gli stati ansiosi che un altro individuo sta sperimentando.

È il caso tipico del partner che soffre per via di un evento traumatico che ha coinvolto la persona amata. O di un familiare addolorato e preoccupato per la situazione in  cui si trova il figlio, il fratello, la mamma o qualcuno a lui caro. In breve, noi possiamo veicolare le nostre emozioni e influenzare chi ci sta accanto. Attenzione: il processo vale anche nella direzione contraria e potremmo essere noi a venire  colpiti dalle sensazioni altrui.

Nel caso di percezioni negative come stress, rabbia, frustrazione, ansia e panico questa è una dinamica assolutamente negativa. Ecco perché diviene importante spostare il nostro focus da questi stati d’animo e agire perseguendo la calma, l’empatia, l’autoconsapevolezza.

Farsi portatori di quiete attraverso la mindfulness.

Prendere consapevolezza del presente, focalizzandoci sul singolo istante che stiamo vivendo, ci aiuta ad allentare lo stress che ci sta togliendo energie e respiro. Passo a passo – approfondendo questa tecnica – impariamo così a rilassare la nostra mente e ad accogliere la calma aprendoci a uno stato mentale più sereno e vivo.

Per raggiungere questi obiettivi possiamo fare riferimento alla mindfulness e alla compassion facendo nostre questi approcci alternativi e trasformandoli in una pratiche quotidiane. Azioni semplici che però sanno fare la differenza ribaltando la nostra prospettiva. Tra queste alcune possono diventare le nostre più fidate compagne di viaggio e vere alleate nella gestione delle emozioni che quotidianamente ci troviamo a fronteggiare. La respirazione consapevole, la meditazione guidata, le visualizzazioni sono solo alcuni degli esempi più utilizzati in questo ambito.

Queste tecniche da sole però possono non essere sufficienti. Proprio per questo quando ci parliamo di praticare la mindfulness ci riferiamo alla possibilità di abbracciare questa “filosofia” nella maniera più ampia possibile. Un’operazione che modifica in maniera impercettibile, ma efficace, la nostra quotidianità. Ecco allora che la nostra giornata è costellata di momenti in cui facciamo spazio alla quiete, eliminando le distrazioni e semplicemente stando con noi stessi.

Pochi istanti – densi di significato – in cui ci dimentichiamo del telefono, del rumore o della musica. Sereni, accogliamo il silenzio osservando i pensieri e le emozioni che si presentano. Senza giudizio, assaporiamo in profondità quei momenti preziosi che sono la nostra esistenza. Così facendo riportiamo la calma in noi stessi e di conseguenza nella nostra casa e in coloro che la abitano.


Ti è piaciuto l’articolo sulla mindfulness in azione? Leggi anche Mindfulness pratica: azioni semplici per la consapevolezza.

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