17 Ottobre 2019

Leadership: le qualità che fanno la differenza nella vita e nel lavoro

Cosa vuol dire essere un leader? Quali sono le caratteristiche e le abilità indispensabili per diventarlo? Perché la leadership è importante a livello personale e professionale? Proviamo a dare una risposta a queste e altre domande

Essere leader, avere una mentalità da leader. Sono frasi sentite e risentite. Ormai sono quasi dei mantra e le persone designate con questa etichetta appaiono come delle figure aliene, in alcuni casi, o come fantomatici guru in molti altri.

A ben vedere, però, la leadership è una connotazione positiva sempre più richiesta a livello aziendale e non solo. Un insieme di carisma, abilità e punti di vista differenti che permette di emergere e distinguersi migliorando anche i rapporti con gli altri.

Per questo può essere utile conoscere le qualità che fanno di un individuo un buon leader così da saperlo riconoscere e perché no? Magari, anche per fare nostre queste capacità e migliorarci come persone e come professionisti. Prima di addentrarci nell’argomento e scoprire quali sono gli attrezzi essenziali per dare vita a questo mindset partiamo dalla definizione e cioè: cosa vuol dire leader?

Leader: significato e caratteristiche

Partiamo innanzitutto da una scrematura fondamentale. Il leader non è il capo. O meglio, le due figure non sempre coincidono. Puoi essere al contempo capo e leader oppure puoi avere il titolo di capo, ma non avere alcuna qualità in termini di leadership. O ancora, puoi essere una persona carismatica e influente, ma non avere responsabilità o ruoli di alto livello. Le combinazioni sono molteplici. Insomma, non è quasi mai un’equazione automatica e con simmetrie perfettamente combacianti.

Ora che abbiamo stabilito questa prima distinzione vediamo chi è il leader. Come notiamo dall’etimologia del termine stesso, quel verbo inglese to lead, il leader è la persona che ha le capacità, le conoscenze e il carisma necessari per guidare e orientare al meglio il suo gruppo di azione verso il raggiungimento di obiettivi o risultati comuni. È una figura che assume importanza in numerosi contesti: da quello familiare a quello lavorativo, passando per quello amicale o sociale. È quel qualcuno a cui tutti guardano, a cui chiedono consiglio; è colui o colei che è capace di motivare le persone che gli stanno accanto e che si occupa attivamente del benessere dell’intera squadra.

Le qualità del (buon) leader

Le caratteristiche essenziali che contraddistinguono una buona leadership sono legate a diversi aspetti. Tra questi troviamo abilità di tipo:

  • Comunicativo
  • Psicologico ed emotivo
  • Creativo
  • Relazionale

Nello specifico, infatti, il buon leader deve saper comunicare trasmettendo le giuste informazioni nel modo migliore ai suoi collaboratori. Deve, inoltre, essere aperto all’ascolto e avere un buon grado di empatia che gli permetta di mettersi nei panni di chi lo circonda per comprendere appieno prospettive diverse, problematiche o tensioni. Questo gli permetterà anche di individuare facilmente la soluzione più idonea per il benessere di tutti i componenti del team.

È, poi, necessario che il leader abbia una mentalità creativa o comunque sia predisposto all’innovazione e al pensare fuori dagli schemi. Questo perché, spesso, deve saper proporre spunti di riflessione o di azione nuovi, originali e inusuali che portino a una risoluzione rapida e ottimale della fase di crisi attraversata dal collaboratore, dal team o derivante dal contesto stesso.

Deve essere flessibile e disponibile al confronto, ma al tempo stesso deve essere abile a motivare, a spronare e a placare le eventuali discussioni che possono minare la fiducia e lo stato di armonia del gruppo. In tal senso è, anche, importante che la guida sappia delegare così da snellire i processi, alleviare i carichi di lavoro e di riflesso incrementare l’autostima degli individui coinvolti.

Il leader è una persona coerente, credibile e capace di guadagnarsi  il rispetto dei suoi interlocutori che arrivano a guardare a lui in cerca di ispirazione, supporto, guida e di un alleato. È qualcuno che per le sue conoscenze, esperienze, stile di vita, valori o azioni è visto come un “maestro” nel senso migliore del termine.

L’unione di tutte queste abilità e competenze permette di bilanciare gli interessi del singolo e quelli del gruppo creando una dinamica armoniosa ed equilibrata. In questo modo si possono sperimentare fin da subito notevoli benefici sotto il profilo della produttività, della cooperazione, del legame tra membri e dell’ambiente che si viene a creare. Mica poco, no?


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