12 Maggio 2021

Ascolto attivo e mindfulness: stare nel presente per comunicare meglio

Ogni giorno siamo chiamati a interagire con le persone. A livello privato e a livello professionale le relazioni richiedono buona parte della nostra attenzione. L’ascolto attivo ci aiuta proprio a comunicare e a far fiorire le possibilità. Che cos’è, come si pratica e perché è benefico? Scopriamolo insieme.

Nella vita di tutti i giorni sono infinite le occasioni in cui ci troviamo a parlare con le persone. Possono essere i colleghi o i capi se siamo nella dinamica lavorativa. Oppure possono essere i nostri cari e gli amici a diventare i nostri interlocutori. Per interagire al meglio dobbiamo perciò affidarci all’ascolto attivo.

Spesso potremmo averlo dato per scontato dopotutto ascoltiamo sempre, giusto? Non è però detto che lo facciamo in profondità e con attenzione. Quante volte rispondiamo quasi in automatico? O ancora magari annuiamo e sembriamo partecipi, ma in realtà stiamo pensando a tutt’altro.

Ecco in tutti questi casi non stiamo ascoltando in profondità e in maniera consapevole. L’ascolto attivo è esattamente l’opposto. È dare spazio e libertà di espressione all’altro semplicemente accogliendolo. Per questo motivo possiamo anche vederlo collegato alla mindfulness e parlare di ascolto mindful.

I benefici dell’ascolto attivo.

Praticare l’ascolto mindful ci aiuta a entrare in connessione con il mondo esterno. Liberi da preconcetti o pregiudizi ci poniamo di fronte a chi parla con il cuore e la mente aperti. Mettiamo ogni altro elemento in stand-by. Non è questo il momento di pensare a cosa arriverà dopo, alle attività da fare o ai giudizi che affollano il nostro cervello.

Ci apriamo all’interlocutore senza giudizio e stiamo lì con lui nel momento presente. È questa apertura, questo stare che ci permette di ridare valore al qui e ora. Di riflesso abbiamo l’opportunità di metterci in relazione autentica con l’altra persona. La stessa nostra comunicazione guadagna in profondità e genuinità. Mettiamo da parte le ansie e il dover per forza dare la nostra opinione che spesso si rivela un’arma che allontana.

Al contrario grazie all’ascolto attivo è come se creassimo uno spazio speciale in cui la comunicazione e la relazione possono fiorire in libertà. L’intimità che si crea permette di andare oltre quel velo di insicurezza o di diffidenza che ci portiamo dietro. In questo senso l’ascolto mindful allora si trasforma anche in uno stimolo per far emergere sensazioni, problematiche o disagi nascosti. Una possibilità che diviene un sostegno al benessere nella creazione di rapporti che siano davvero di aiuto reciproco.

Come praticare un ascolto mindful.

Quando scegliamo di metterci nella modalità di ascolto attivo è importante che impariamo a seguire alcune semplici accortezze. Il punto fondamentale è riuscire ad ascoltare l’altro senza perdere il contatto con noi stessi e al tempo stesso senza prevaricare l’interlocutore.  È un sottile gioco di equilibri delicati che dobbiamo portare avanti con consapevolezza.

Da questo punto di vista allora possiamo comprendere quanto sia importante il silenzio. Quando parliamo con qualcuno – e ascoltiamo cosa ha da dire – silenziamoci. Rimaniamo presenti al discorso: avvertiamo i nostri pensieri, ma fermiamoci e diamoci modo di osservare e interiorizzare i significati. Evitiamo di cercare ogni appiglio per intervenire dando la nostra opinione o rimarcando un giudizio. Ci potrà eventualmente essere  tempo e modo più avanti se proprio necessario. Ora è il momento dell’altra persona di esporre liberamente ciò che pensa, sente o ritiene di voler condividere.

Non incalziamola per anticipare la conclusione e mettiamo da parte il nostro essere giudici. Non siamo lì per quello: il nostro obiettivo è solo quello di entrare in connessione con l’altro e conoscere qual è la sua esperienza. Non sostituiamoci e soprattutto non portiamo l’attenzione subito su un altro tema a noi caro o sulla nostra di esperienza, sui nostri esempi. L’ascolto attivo è apertura, non giudizio e capacità di accogliere il sentire dell’altra persona. È nel rispetto di quell’accordo implicito che l’ascolto diventa realmente efficace e trasformativo.

Hai letto l’articolo sull’ascolto attivo? Ti potrebbe interessare anche questo.

0 likes Blog
Share: / / /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *