25 Aprile 2022

Allenare la creatività con la mindfulness

La creatività è un’alleata preziosa all’interno delle nostre giornate. Chi più chi meno, abbiamo tutti bisogno di avvalerci di questo talento per far fronte alle situazioni più diverse. Sono la creatività e il pensiero creativo in generale a permetterci di trovare soluzioni inusuali e insperate. Qual è il suo legame con la mindfulness e come possiamo allenarci per espandere le nostre abilità? Scopriamolo insieme.

Tutti noi siamo esseri creativi. È un dato di fatto, la creatività ci aiuta in molti modi durante la quotidianità. Trovare una soluzione a un problema, creare un oggetto oppure dare vita a un progetto sono tutte azioni creative. Ogni volta abbiamo la possibilità di entrare in contatto con il nostro genio creativo.

La creatività è ormai riconosciuta come un talento strategico in qualsiasi ambito. Dal lavoro al privato difatti sono molteplici i momenti in cui noi beneficiamo di questa propensione. Lo stesso impiego del problem solving, altra abilità ricercata in epoca odierna, si collega al pensiero creativo.

Sotto questo profilo è allora interessante notare come siano emersi intrecci stretti tra la creatività e la mindfulness. Attraverso questo approccio abbiamo dunque l’occasione di riscoprire e allenare le nostre competenze.

Perché abbiamo bisogno della creatività?

Guardando più da vicino, è innegabile quanto sia importante la creatività nella vita di tutti i giorni. Questa considerazione viene avvalorata soprattutto se si osservano gli usi e le implicazioni di questa dote nella nostra esistenza. Grazie alla creatività possiamo:

  • Trovare soluzioni alternative e più funzionali a problemi irrisolti
  • Creare metodi diversi per rispondere ai bisogni con più efficacia
  • Allenare la nostra flessibilità e accogliere meglio i cambiamenti improvvisi
  • Sperimentare lo stato di flow focalizzandoci sul processo e sull’esperienza
  • Ridurre la pressione e praticare la connessione con noi stessi
  • Coltivare emozioni positive e sensazioni felici che ci nutrono
  • Ricaricarci in profondità dal punto di vista emotivo e mentale
  • Abbassare il volume del rumore esterno e rilassarci

Ciò è dovuto in special modo alle caratteristiche stesse dell’esperienza creativa che è nella maggior parte dei casi un’esperienza concreta. Quando creiamo, progettiamo, sperimentiamo il nostro corpo entra in azione.

Siamo del tutto assorbiti da quello che stiamo facendo e provando. Tutti i nostri sensi sono nell’azione stessa. Se vogliamo siamo alle prese con una pratica meditativa nella sua forma più potente e intuitiva. Sono questi aspetti a poter essere letti come un ponte naturale con la mindfulness. Adottare l’approccio meditativo può aiutarci allora nell’allenare la creatività stessa oltre che la consapevolezza del qui e ora.

Rafforza il tuo essere creativo. Prendi spunto dalla mindfulness.

Partendo dalla connessione implicita con la mindfulness abbiamo perciò la possibilità di ricavare spunti utili per allenare la creatività. A tal proposito la centralità del corpo e dell’esperienzialità è un fattore che dobbiamo tenere a mente. Il pensiero creativo si connette con facilità con la manualità, con il fare concreto.

Ecco perché è importante che ci ritagliamo alcuni momenti esclusivi da trascorrere in compagnia della nostra creatività. Le attività possono essere le più diverse, quel che conta è che le troviamo stimolanti e possibilmente appassionanti. Scrittura a mano, pittura, cucina, bricolage, ma anche giardinaggio sono ad esempio alcune delle possibilità che possono supportarci in questo senso.

Di certo quello da cui dobbiamo prendere le distanze è che la creatività sia per pochi eletti o per le persone artistiche. Tutti siamo creativi a modo nostro, dobbiamo solo darci tempo e spazio per sperimentarlo. Proseguendo quindi un consiglio che ci torna utile è quello di far uscire allo scoperto il nostro bambino interiore. Adottiamo poi lo sguardo entusiasta, innocente e curioso di chi è agli inizi.

Non poniamoci limiti o etichette, lasciamo andare il giudizio e le critiche mosse in passato. Siamo noi stessi, guardiamo con occhi nuovi la realtà e sperimentiamo. Non dobbiamo per forza eccellere o farne una professione: dobbiamo solo goderci il nostro momento creativo, assaporarlo in ogni cellula. Lasciamo che la creatività si espanda e si mostri per regalarci i suoi doni anche in ambiti molto distanti da quell’istante specifico.

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