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12/12/19 Blog # , , , , , ,

La compassione: il soffio gentile dell’amore che conduce al benessere

Compassione, una parola che ha origini antiche e che in alcuni casi rimanda a una retorica di stampo religioso. In realtà a ben vedere il concetto originario è quanto mai attuale. Soprattutto quando abbiamo a che fare con una società improntata al perfezionismo, all’esasperazione della performance, alla critica continua di ogni aspetto. Scopriamo perché dovremmo iniziare fin da subito ad affidarci a questo approccio integrandolo nella nostra quotidianità.

Quando parliamo di compassione siamo spesso limitati da alcuni preconcetti difficili da sradicare. Il primo pensiero corre, infatti, a scene e qualità che associamo essenzialmente al consiglio di qualche religioso o guru. Approfondendo, però, il tema appare subito evidente il grande fascino che questo termine può esercitare su tutti noi.

Un’attrattiva a cui è impossibile resistere perché ci mostra che un’altra via, un’altra modalità è possibile. Un approccio alla vita che sia più in linea con il nostro reale sentire e che sia in grado di tenere in considerazione anche le nostre emozioni più profonde. Prima di immergerci in questo nuovo punto di vista, facciamo un passo indietro e torniamo all’etimologia della parola compassione.

Compassione come condivisione e accettazione autentica.

Se guardiamo al significato iniziale di compassione possiamo scoprire che si tratta della possibilità di partecipare sensibilmente al dolore, alle prove che altre persone stanno vivendo. Sebbene in molti casi nella società occidentale questo termine abbia assunto un’accezione  quasi negativa, vi sono altre prospettive che ne hanno ribaltato del tutto la visione.

Esempi di ciò sono sicuramente le filosofie orientali che hanno scelto di fare della compassione – nella sua veste più pura e luminosa – il fondamento alla base dei loro insegnamenti. A questo proposito la particolarità è che non si tratta di un sentimento giudicante da parte di qualcuno in posizione avvantaggiata verso qualcuno in difficoltà.

No, al contrario, la compassione sotto questa luce apre le porte a una connessione intima. Un’interazione complessa, ma autentica con il dolore e l’esperienza vissuta. Il fulcro di tutto il processo si fonda sullo sguardo amorevole, sull’affetto con cui si entra in relazione profonda con la persona. Si tratta perciò non più di un atto giudicante, ma di un’apertura all’altro all’insegna dell’amore e dell’accettazione incondizionata.

Compassione e self compassion.

Percorrere la strada della compassione, abbinandola alla mindfulness, permette di illuminare la propria quotidianità con significativi benefici. È stato, infatti, rilevato che le persone che apprendono queste tecniche e le praticano con costanza:

  • gestiscono meglio le emozioni difficili
  • sperimentano meno ansia
  • alleviano la depressione o il senso di colpa
  • incrementano le loro capacità di resilienza e di gestione degli eventi stressanti;
  • si sentono più fiduciose
  • apprendono come trasformare le critiche verso se stesse in motivazione e opportunità di crescita personale;
  • accettano con maggiore responsabilità, ma senza costante senso di colpa, gli eventuali errori commessi nell’arco della loro vita
  • dimostrano una più elevata consapevolezza delle relazioni riuscendo a trasformare positivamente quelle difficili.

Vantaggi interessanti soprattutto se li inseriamo nel quadro delle nostre routine iper-stressanti. Da una rapida analisi delle nostre abitudini ci possiamo, infatti, rendere conto di essere sempre sottopressione e di vivere quella che ci appare come una vita “piena di catastrofi” prendendo a prestito una citazione di Kabat-Zinn.

È quindi essenziale sapere che in realtà un’altra modalità non solo è possibile, ma è alla nostra portata. Accedervi è molto più semplice di quel che potremmo pensare. Basterà affidarci a uno strumento che nel tempo ha acquisito a buon diritto una grande fama: la mindfulness, un nuovo modo di essere che ci permette di acquisire  consapevolezza capovolgendo la nostra prospettiva fino a farci sperimentare una vita piena e ricca di esperienze felici.

Se  in questa equazione aggiungiamo poi la Self-Compassion accogliendo noi stessi, difficoltà e difetti compresi, allora ci avvicineremo ogni giorno di più al nostro vero benessere.


Il 9 gennaio 2020 alle ore 18:30 presso la sede ITCI di via Ravenna, avrà inizio il prossimo corso di Mindful self-compassion. Per saperne di più clicca qui. 

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