depressione

27/09/19 Blog # , , , , , , , , ,

Accettare le emozioni negative per essere felici

Ansia, panico, pensieri ossessivi sono problematiche che possono affliggere tutti noi. Una strategia per superare i momenti no deriva dall’accettare proprio le emozioni negative che spesso tendiamo a rifiutare. Scopriamo come metterla in atto e perché potrebbe fare al caso nostro.

La nostra è una società focalizzata sul successo a ogni costo, sull’apparire sempre al meglio: sorridenti e al top in ogni occasione. Non stupisce, perciò, che le emozioni negative siano via via state relegate ai margini del discorso pubblico e che ben presto si siano trasformate in veri e propri tabù.

Rifiutare quei momenti no, cercare di camuffarli o addirittura eliminarli non solo non porta a nulla, ma in alcuni casi può peggiorare la nostra situazione. Negare le emozioni negative può, infatti, dare l’impressione di essere intrappolati in una fase di stallo, sottrarre ulteriori energie e impedirci di superare quegli istanti di dolore. Quello che si viene a creare è una realtà percepita come immutabile, grigia e piena di ostacoli dalla quale si inizia a credere sia difficile uscire.

Non si tratta di mettere in dubbio l’utilità e il sollievo che alcune persone sperimentano grazie all’impiego del pensiero positivo o della focalizzazione mentale verso i singoli obiettivi. Semmai è essenziale comprendere l’importanza di tutti i lati caratteriali, le predisposizioni e le emozioni che un individuo vive quotidianamente. Positivo o negativo, ogni elemento riveste un ruolo unico all’interno della nostra psiche: negarne o cercare di eliminare uno di questi non farà che enfatizzare il nostro malessere. Al contrario, una strada che si è rivelata efficace e potente nel superare le difficoltà passa proprio dall’accogliere, dall’accettare, dal constatare senza giudizio la presenza delle emozioni negative.

Come abbracciare le emozioni negative?

Accogliere la rabbia, la tristezza, l’ansia, la vergogna ci fornisce l’opportunità di accettare quegli stati d’animo ridimensionandoli e vedendoli per quello che sono realmente: momenti passeggeri e del tutto naturali, che possono capitare a chiunque. Non più macigni insormontabili, dai quali fuggire e di cui incolparsi, ma sensazioni, percezioni temporanee sopraggiunte per i più svariati motivi.

La mindfulness, unita alla psicoterapia, può aiutarci proprio nell’acquisire la giusta consapevolezza e nell’integrare le sensazioni negative all’interno della nostra mente. Abbiamo già visto ad esempio la tecnica RAIN con i sui quattro step, ma esistono anche altre strategie che possono essere utili nell’indirizzarci verso

l’accettazione di tutte le nostre emozioni. Alla base di queste possibilità pratiche vi sono sempre 3 linee guida chiave:

  1. Entrare in contatto con noi stessi, conoscere e definire il più possibile i contorni dell’emozione che stiamo vivendo;
  2. Accettare lo stato d’animo che abbiamo riconosciuto sospendendo il giudizio su di esso;
  3. Vivere quella determinata sensazione senza cercare di ignorarla o di forzarne il decorso.

Accogliere e vivere le emozioni negative

Accogliere l’emozione negativa, viverla rispettando le nostre percezioni non si traduce in una mesta rassegnazione. Tutt’altro! Accettare il nostro lato ombra e i nostri momenti bui vuol dire piuttosto darsi il tempo e la possibilità di sentire in profondità, di connettersi con la nostra parte più intima e preziosa. In questo modo le emozioni potranno fluire liberamente lasciando poi spazio a un reale benessere psicofisico. Al contempo, entrando in contatto con i nostri sentimenti avremo anche l’occasione di individuare con maggiore chiarezza da dove scaturisce il malessere ed, eventualmente, intervenire attivamente per migliorare o far evolvere la situazione che crea preoccupazione.

Come abbiamo visto, sia che si intervenga con la mindfulness sia che ci si rivolga alla psicoterapia o che si utilizzino entrambe, i primi passi sono sempre strettamente legati al riconoscimento e all’accettazione del nostro stato d’animo. Con l’intima consapevolezza che ogni singola emozione fa parte di noi, ma non ci definisce e non mette la parola fine a quella che è la nostra storia. Perché come ha detto qualcuno può essere “un brutto momento, ma non è una brutta vita”.


L’essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.

Momenti di gioia, di depressione, di meschinità,
a volte un lampo di consapevolezza giunge
come un visitatore inatteso.
Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti!

Anche se c’è una moltitudine di dolori,
che violentemente svuota la tua casa
portando via tutti i mobili,
tratta ugualmente ogni ospite con rispetto.
Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia.

I pensieri cupi, la vergogna, la malizia, accoglili sulla porta con un sorriso,
ed invitali ad entrare.
Sii grato chiunque arrivi,
perché ognuno è stato mandato
dall’aldilà per farti da guida.

Poesia La Locanda di Rumi

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13/03/18 Blog # , , , , , ,

Corso MBCT

Programma di 8 settimane basato sulla Mindfulness per liberarti dalla depressione


venerdì 27 aprile incontro introduttivo gratuito


Il corso Mindfulness-Based Cognitive Therapy è un programma di 8 settimane sviluppato a partire dal più famoso programma MBSR creato dal Dr. Jon Kabat-Zinn e validato ormai da circa 30 anni di studi scientifici.

L’incontro della Terapia Cognitiva con la Mindfulness doterà i partecipanti degli strumenti necessari per conoscere i processi mentali che spesso caratterizzano i disturbi dell’umore così da sviluppare una nuova e più funzionale relazione con essi.

Mindfulness significa “essere in grado di portare attenzione diretta e sincera a ciò che stiamo facendo mentre lo stiamo facendo: essere cioè in grado di sintonizzarci su quanto accade nella nostra mente, nel nostro corpo e fuori di noi, momento dopo momento”.

 

La ricerca scientifica ha dimostrato che la pratica della Mindfulness può: diminuire ansia e depressione, migliorare la qualità del sonno, ridurre lo stress, aumentare l’attenzione e la concentrazione.

Inoltre, grazie alla Mindfulness, possono essere migliorati alcuni atteggiamenti come il saper vivere e gustare il presente, accettare ciò che non si può cambiare, essere più consapevoli delle proprie scelte e delle proprie azioni, allentare il giudizio costante che influenza il nostro sguardo su noi stessi e sul mondo.


Durata: 8 incontri a cadenza settimanale di circa 2 ore

Coordinatore: dott. Emiliano Lambiase

Conduzione: dott.ssa Santina Calì

Date: 11 maggio 2018 – 29 giugno 2018

Giornata intensiva domenica 17 giugno 2018

 

Sede: Itci, via Livorno, 45 – Roma

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni: dott.ssa Santina Calì – 3286590097 – [email protected]

 

 

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11/07/17 Blog # , ,

Depressione cosa fare?

Depressione cosa fare?

Breve esercizio che può aiutarti ad affrontare momenti depressivi

  • Il tuo umore è basso?
  • Ti senti poco motivato a fare le cose?
  • Hai difficoltà ad alzarti dal letto al mattino?
Elisha Goldstein, psicologo esperto di Mindfulness, suggerisce una pratica di Mindfulness per gestire questi momenti depressivi. 
Attenzione, però, é un semplice esercizio e non si sostituisce in alcun modo al parere medico, ai farmaci o al tuo percorso terapeutico.

In che modo può aiutarci la Mindfulness?

La Mindfulness ci insegna ad entrare in contatto con i nostri pensieri, le nostre sensazioni e le nostre emozioni in un modo diverso. 
Praticando la Mindfulness impareremo a riconoscere quello che sta accadendo, mentre sta accadendo e così come si presenta senza giudizio.
Questo significa che se stiamo attraversando un periodo di tristezza, invece di incaponirci ad allontanarla rischiando di peggiorare la situazione ulteriormente, impareremo a riconoscerla e lasciarla andare.
Quando si presentano pensieri ruminativi e negativi come “sono un perdente”, “non valgo niente”, la Mindfulness ci insegna a osservarli come pensieri e a lasciarli andare, riportando la nostra attenzione al momento presente, al qui e ora.
Riportare la nostra attenzione a quello che stiamo facendo o sentendo nel momento presente, interromperà il ciclo ruminativo che coinvolge pensieri, emozioni e sensazioni fisiche negativi.

Cosa puoi fare quando senti che stai cadendo in un ciclo ruminativo?

Prova questa pratica di Mindfulness basata sul respiro.
Assumi una posizione comoda che ti consenta di restare rilassato ma anche vigile e attento alle tue sensazioni.
Inizia ad osservare il tuo respiro dove preferisci: naso, petto o pancia.
Segui semplicemente il movimento che il respiro fa mentre entra ed esce dal tuo corpo.
Quando la mente si allontana dal respiro, ripeti a te stesso “va pure” e poi gentilmente riportala indietro al tuo respiro notando ciò che accade mentre entra e esce.
Non essere severo con te stesso, la mente è fatta così. Vaga e si perde in mille pensieri.
Cerca di essere gentile con te stesso e accetta la tua mente e il suo vagare.
Il tuo compito è osservare il movimento della tua mente: dov’è, quello che ti sta dicendo, che pensieri sta elaborando e utilizzare il respiro come un’ancora per tornare al momento presente, all’osservazione del tuo respiro.
Puoi praticare la Mindfulness del respiro da pochi minuti a 30 minuti o più.
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