autostima

23/11/20 Blog # , , , ,

Conoscenza e accettazione: come la mindfulness supporta l’autostima.

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Una delle componenti più importanti per il nostro benessere psicofisico è avere una buona autostima. Non dobbiamo confondere la giusta stima di sé con l’arroganza o l’essere molto incentrati sui propri bisogni. Al contrario quando parliamo di autostima ci riferiamo a quella fiducia in noi stessi che ci permette di assegnarci il giusto valore senza screditare gli altri né svalutare noi stessi. Nel lungo percorso che porta alla costruzione o all’incremento di questo aspetto prezioso, possiamo utilizzare la mindfulness a nostro vantaggio.

Questa possibilità può stupirci. Dopotutto all’apparenza il connettersi con il presente e il darsi il giusto valore sembrano non avere nulla in comune. A ben vedere possiamo invece ricavare consigli e strumenti utili dalla mindfulness. Come può avvenire questo delicato processo? La meditazione, il tornare al proprio centro e il vivere nel qui e ora con consapevolezza permettono di approfondire due aspetti complementari alla stima di sé. In questo senso ci riferiamo alla conoscenza di noi stessi e dei nostri desideri da un lato, all’accettare e abbracciare il nostro io dall’altro.

Fare spazio al nostro sé: la mindfulness e l’autostima.

Nella pratica il benessere è strettamente collegato al riacquisire una maggiore consapevolezza di noi stessi e del tempo in cui siamo immersi. Seguendo la mindfulness noi impariamo, giorno dopo giorno, ad agire disinnescando il pilota automatico. Iniziamo a interrogarci in profondità su ciò che stiamo vivendo e sulle nostre emozioni. Non siamo più semplicemente travolti o sospinti dalla routine, ma rallentiamo e ci focalizziamo su ogni singola attività o sentimento.

Questo piccolo, ma potente cambio di passo ci apre al presente e alla conoscenza di noi stessi. Non subiamo più le possibilità e ci fermiamo a osservare semplicemente ciò che accade. Ci ritagliamo il nostro spazio di quiete e ci addentriamo nel nostro giardino interiore. Ci soffermiamo con consapevolezza sul qui e ora portando la nostra attenzione alla nostra persona, ringraziandoci del tempo che ci permettiamo di vivere. In breve, è come se attraverso la mindfulness interrompessimo per un istante il logorio continuo della quotidianità e ci dessimo il permesso di sentire in profondità.

È da questa trasformazione del nostro rapporto con la realtà che possiamo intravedere i benefici per la nostra autostima. Diventiamo improvvisamente liberi di darci tempo e spazio per interrogarci, per scoprire cosa desidera e avverte il nostro cuore.

La quiete e l’accettazione che aiutano nel quotidiano.

Ci riallineiamo al nostro sentire che è una percezione concreta, connessa al corpo. Smettiamo di vivere solo nella nostra mente, rimuginando o riflettendo in maniera ripetitiva sui nostri pensieri. Agendo in questo modo, connettendoci con il nostro corpo allora ci apriamo al cambiamento e acquisiamo una nuova e più profonda conoscenza di noi stessi. Uno dei tasselli essenziali per impegnarci a essere davvero chi desideriamo e di conseguenza la prima possibilità per migliorare l’autostima.

La mindfulness però non ci apre solo all’auto-conoscenza. No, al contrario ci insegna un altro meccanismo fondamentale per la stima del sé. Una parte strategica della pratica è infatti connessa all’accettarsi, all’abbracciare noi stessi in maniera totale. Pregi e difetti, successi e cadute, errori o rimpianti: abbracciamo ogni nostra parte con compassione.

Lasciamo andare il giudizio e il passato per accogliere il presente con consapevolezza. A ogni passo che compiamo lungo questo percorso entriamo più a contatto con il nostro vero io. Grazie alla self-compassion e alla mindfulness possiamo così migliorare la nostra autostima.


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27/11/19 Blog # , , ,

Riscoprire l’amore per se stessi

Amare se stessi è un percorso complesso con cui ci confrontiamo per tutta la nostra vita. Sia che la nostra autostima sia alta sia che debba ancora essere coltivata, questo è un aspetto fondamentale per la nostra serenità mentale. Un elemento irrinunciabile per il nostro benessere. Vediamo come acquisire consapevolezza anche con l’aiuto della mindfulness.


C’è un punto che accomuna le persone felici, un aspetto che non può mancare nell’equazione che ci porta a raggiungere il pieno benessere psicofisico, quell’ingrediente segreto che rende tutto più vero. Gli uomini e le donne che sono in pace ed emanano energia positiva stanno bene con se stesse, si amano, si rispettano, si apprezzano. Sono le prime e più grandi alleate di loro stesse.

Non è una semplice considerazione, un qualcosa che ci può essere o meno. È un dato di fatto, quella caratteristica senza cui nulla funziona come si deve. C’è però un limite che può influire fortemente su questa possibilità ed è la convinzione che queste persone facciano parte di un gruppo esclusivo e fortunato in cui è praticamente impossibile entrare. Niente di più sbagliato.

È di certo un vantaggio nascere e crescere con una buona stima di sé, imparare fin da bambini ad amarsi, ad avere cura di sé, a rispettare se stessi e i propri tempi. Se questo non è il nostro caso possiamo, comunque, rimediare da adulti. Potrà essere un percorso più lungo e complicato, ma avremo in ogni caso la possibilità di sviluppare la nostra autostima, di allenare il rispetto per noi stessi e di arrivare finalmente ad amare tutto il nostro essere. Per farlo possiamo affidarci alla mindfulness che, abbinata alla psicoterapia, può apportare grandi benefici alla nostra vita.

Un magico appuntamento… con noi stessi.

Abbiamo detto che l’amore per se stessi non è per forza un elemento innato, ma che al contrario può essere coltivato e ampliato. In che modo possiamo renderlo realtà? Tutto inizia da noi stessi che possiamo creare al contempo il problema e la cura. Sì, perché se è vero che siamo noi a non sentirci abbastanza, a credere di non meritare amore e attenzioni è anche vero che possiamo ribaltare in breve la nostra prospettiva. Non occorrono magie o formule strane per farlo. Il segreto è racchiuso nel nostro cuore e ce lo indica la parola stessa di questo tema antico: l’amore.

Un po’ come quando stiamo iniziando a conoscere una persona speciale. Viviamo le emozioni dei primi appuntamenti, siamo curiosi e vogliamo sapere sempre di più su colei o colui che ci attrae. Ci ritagliamo del tempo di qualità per condividere attività che ci piacciono, dedichiamo la massima attenzione all’incontro e ci impegniamo nel corteggiamento.

Per imparare ad amare se stessi possiamo replicare esattamente lo stesso schema. Dobbiamo prenderci del tempo per stare realmente con noi stessi comprendendo ciò che proviamo nel profondo senza giudicarci, ma osservandoci. E come un innamorato coccolandoci, rispettandoci e donandoci piccoli momenti destinati al nostro benessere.

L’inizio di una relazione felice.

Piccole, grandi cure quotidiane queste che possono divenire i nostri rituali. Azioni che possono aiutarci a rallentare i ritmi stressanti e ad apprezzare la nostra routine perché in sintonia con la nostra essenza.

Le possibilità possono essere le più diverse: dedicare attenzione alla nostra salute psicofisica, curare la nostra immagine, cucinare un piatto che desideriamo, leggere un libro, iniziare quel corso di teatro che abbiamo sempre rimandato, fare un viaggio in solitaria o in compagnia, ascoltare la nostra musica preferita o scrivere mettendo nero su bianco i nostri pensieri più intimi. Il mezzo con cui lo facciamo non ha importanza. Ciò che conta è stare a contatto con il nostro io profondo dando noi per primi valore e amore a noi stessi senza aspettare di ricevere conferme, fragili e momentanee, dagli altri.

Se poi a queste semplici attività aggiungiamo alcuni aiutanti d’eccezione come la mindfulness e la meditazione allora saremo sicuramente sulla buona strada per acquisire quell’amore incondizionato che è alla base di ogni relazione felice. Perché prima ancora di poter interagire con chi ci circonda o di pensare di instaurare un sano rapporto di coppia è essenziale essere in grado di dare amore, cure e dedizione a una persona speciale con cui dovremo sempre fare i conti: noi stessi.


Se sei interessato ad approfondire l’argomento partecipa al corso Mindful Self-comapassion Training

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