13 Ottobre 2022

Stress da pandemia e stress da Coronavirus: cosa dobbiamo sapere

Il coronavirus e la diffusione della pandemia ci hanno tolto tanto in termini di benessere, serenità mentale e normalità quotidiana. Il continuo confronto ci ha portato a dover fare i conti con un ulteriore livello di stress. Ecco perché è importante che possiamo riconoscere i sintomi di questo malessere e attuare strategie che ci sostengano nel recupero della qualità della vita.

Oggi siamo più consapevoli che mai degli effetti negativi che le malattie possono avere sulla salute e sul benessere. A distanza di anni dall’inizio dell’emergenza legata al diffondersi del Coronavirus e alla sua trasformazione in pandemia difatti è chiaro quanto questo fenomeno possa danneggiarci in profondità.

In questo senso è innegabile come la salute generale e in particolare il nostro benessere mentale sia stato messo alla prova da queste esperienze. Non stupisce quindi che tutti noi percepiamo e dichiariamo di vivere un più alto livello di stress e malessere. Esisti questi che colpiscono anche per la loro costanza nel tempo e per la loro pervasività.

Ciò spiega anche perché siamo arrivati a parlate di stress da pandemia e stress da Coronavirus. Due facce della stessa medaglia che mostrano una volta di più come la salute mentale sia un tutt’uno con quanto viviamo a livello fisico, ambientale, comunitario ed emotivo.

I segnali dello stress da pandemia e da coronavirus

L’incertezza, la complessità e il protrarsi per così tanto tempo di questa situazione hanno portato all’emergere di uno stato di stress continuativo. Quando parliamo di stress da pandemia e di stress da coronavirus dunque ci riferiamo a due condizioni correlate legate a filo doppio a quanto stiamo vivendo.

Da un lato abbiamo infatti la presenza di un virus che ci può spaventare per le conseguenze fisiche a cui possiamo andare incontro. In aggiunta la sua diffusione ci pone costantemente in allarme spingendoci a essere sempre sulla difensiva e a rivedere totalmente le nostre abitudini. La sua pervasività e la trasformazione in pandemia poi ci esaspera ulteriormente rendendo gli effetti amplificati e deleteri anche per la nostra salute mentale.

Questo protratto stato di tensione sfocia perciò nello stress da pandemia e da coronavirus che è così diffuso al giorno d’oggi. Cosa comporta la presenza di questa problematica? I segnali a cui dobbiamo prestare attenzione sono:

  • la comparsa dell’insonnia;
  • un incremento o l’emergere del mal di testa;
  • episodi frequenti di mal di stomaco di nuova insorgenza;
  • ansia associata anche ad angoscia per il presente e/o per il futuro;
  • l’emergere degli attacchi di panico;
  • una rinnovata paura a uscire di casa;
  • depressione e apatia;
  • nervosismo crescente e percezione di elevati livelli di stress.

Angoscia, fatica e incertezza perenne: 3 elementi di un malessere diffuso

Oltre ai sintomi appena citati potremmo sperimentare la perdita dell’appetito, cambiamenti repentini di umore, la pandemic fatique. Quest’ultima in particolare ci spinge a provare una stanchezza fuori dagli standard normali. Essa infatti si caratterizza per essere diffusa, sproporzionata rispetto alle attività eseguite e generalmente non connessa a una causa specifica. 

Il problema di fondo con cui ci scontriamo e che esaspera questa condizione è dato dal fatto che non riusciamo a vedere la fine di questo periodo così pesante. Lo stress da pandemia e da coronavirus ci impedisce di fatto di seguire il processo consueto dove sperimentiamo l’alternanza di allerta e tranquillità che ci consente di recuperare le energie.

Sommando questi aspetti è chiaro quanto possa essere complesso e articolato il doverci confrontare con lo stress da pandemia. Una condizione questa che può diventare cronica e che per quanto diffusa o percepita come passeggera non dobbiamo sottovalutare. Al contrario, se ci accorgiamo di avere difficoltà a ritrovare un nostro equilibrio interno è il momento di agire parlandone con uno psicoterapeuta professionista.

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