1 Maggio 2020

Praticare la calma per vivere meglio.

Una mente stressata sottrae energie preziose. Piccole o grandi ansie rischiano così di limitare la nostra efficacia personale, la produttività. In breve si incrina l’equilibrio necessario per stare bene con noi stessi e con gli altri. Ritrovare la serenità diventa allora prioritario per poter vivere il presente e agire. Vediamo come avviare questo percorso di cambiamento in cui la Mindfulness è un’alleata preziosa.


Quando l’ansia, la paura e la rabbia prevalgono sul resto rischiamo di essere in balia delle nostre emozioni. Una situazione che, oltre a non essere di aiuto nell’affrontare la quotidianità, può provarci in profondità compromettendo il nostro benessere psico-fisico globale. Per ovviare a questa condizione di costante affanno possiamo impegnarci nella ricerca attiva della calma mentale. A tal proposito è stato infatti rilevato che una mente calma può portare in dono grandi benefici sotto i più diversi punti di vista. Ecco quindi che tra i vantaggi riscontrati possiamo citare:

  • una significativa riduzione dello stress
  • una più efficace gestione delle crisi
  • un migliore stato generale di salute
  • un notevole incremento della produttività

Tutti elementi che, anche solo a livello intuitivo, ci fanno comprendere l’importanza del praticare e ricercare la calma. Motivi questi che hanno portato alcune scuole primarie e secondarie a voler introdurre la mindfulness a supporto di altri insegnamenti più classici.

Come sintetizzato in precedenza i vantaggi di questa pratica possono essere sostanziali. Ecco perché diviene fondamentale rispondere alla domanda che nasce naturalmente quando ci si confronta con queste tematiche. Come possiamo ritrovare e favorire la calma mentale?

Noi siamo di più dei nostri pensieri.

Innanzitutto stabiliamo qual è il traguardo che vogliamo raggiungere. Se l’immagine a cui aspiriamo è una mente vuota e priva di preoccupazioni, potrebbe essere quantomeno arduo arrivarci. L’obiettivo di una mente calma non è infatti l’assenza di pensieri, ma perseguire il giusto grado di rilassamento e di consapevolezza. Elementi che ci permettono di riconoscere le emozioni, le preoccupazioni e di indirizzare il focus. Per farlo la prima azione è riconoscere cosa stiamo provando al fine di interrompere la ruminazione e di smettere di identificarci completamente con quei pensieri limitanti.

Noi non siamo i nostri pensieri.

Photo by Masaaki Komori on Unsplash

Osserviamo quel che sta accadendo nella nostra testa, il circolo vizioso in cui siamo entrati. Facciamolo sempre, però, con distacco come se fossimo dei semplici antropologi chiamati ad attestare un determinato fenomeno. Sì stiamo provando ansia – o anche frustrazione, vergogna, rabbia – ma noi siamo di più. Siamo persone che hanno desideri, obiettivi, emozioni negative e positive. Quello che stiamo vivendo è un momento buio che non dobbiamo negare, ma accogliere senza giudizio e con compassione. Criticarci continuamente non farà scomparire il problema e anzi ci farà sperimentare ancora più stress.

Spostare il focus grazie alla mindfulness.

Una volta riconosciuta la situazione, è il momento di invertire la marcia. Togliamo carburante agli aspetti negativi su cui ci siamo fissati e orientiamo la nostra attenzione verso il presente. Attraverso la meditazione, le visualizzazioni, la respirazione diaframmatica o una delle numerose pratiche – come ad esempio la tecnica R.A.I.N. – possiamo scoprire come focalizzare le nostre energie sul momento.

In breve impariamo a lasciar andare le preoccupazioni per il futuro o per il passato. Diventiamo consapevoli che ciò che è stato non può essere cambiato, che non ci può fare più male e che possiamo agire con positività. Ci concentriamo sull’istante che viviamo e sulle nostre intenzioni. Liberiamo la mente dalle aspettative e dall’ansia per eventi che non si sono ancora verificati e che potrebbero non farlo mai. Ridimensioniamo i problemi nella ferma convinzione che – se e quando si presenteranno – riusciremo ad affrontarli al meglio grazie alle nostre risorse interiori e alla calma mentale.

È così che, con il supporto attivo della mindfulness e qualora servisse della psicoterapia, possiamo acquisire nuovamente potere sulla nostra mente. Non più in balia e immersi del tutto nel circolo vizioso dell’ansia e delle preoccupazioni, possiamo riscoprire la calma e rigenerare la mente e il corpo.


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