7 Giugno 2021

Il tempo consapevole: il qui e ora nel nostro quotidiano

Ogni giorno corriamo e ci destreggiamo tra mille preoccupazioni o impegni. Anche il tempo in casa o senza attività diventa una noia scandita solo dall’attesa della prossima cosa da fare o dallo scorrere continuo dei social media. Recuperare la dimensione del qui e ora nella quotidianità ci permette di avvicinarci alla mindfulness pratica. Un modo anche per trasformare il susseguirsi delle ore in un tempo mindful ovvero consapevole. Pieno di noi, di realtà e di senso.

Photo by Jon Tyson on Unsplash

Ci svegliamo e il pensiero corre già al primo impegno della giornata. Per non parlare di quando ancora in pigiamo avvertiamo di essere già in ritardo sulla tabella di marcia che ci siamo imposti. È così che corsa dopo corsa, le giornate e le settimane si trasformano in una gara continua. Una sfida senza sosta al tempo che viviamo e che ci sembra sempre pronto a scomparire.

Più cerchiamo di trattenerlo fra le nostre mani e più ci sembra che sia composto di granelli di sabbia sfuggenti. Più cerchiamo di riempirlo allo stremo per dargli significato e perché così ci sembra di star facendo qualcosa e più ci sentiamo persi. Svuotati come se nulla fosse mai abbastanza, come se niente potesse davvero appagarci.

Il caso classico che viviamo sempre più spesso è allora una quotidianità che rincorriamo costantemente e in cui persino i momenti vuoti paiono scorrere senza sosta. Senza darci possibilità e modo di assaporarli in profondità, senza avere occasione di viverli per quello che sono davvero.

Questa situazione è esattamente all’opposto di quello che possiamo sperimentare quando cerchiamo un tempo mindful. A prescindere dalla formula e dalla descrizione che possiamo dare a questo concetto, il suo fulcro prezioso è un qualcosa che ci può essere di grande aiuto.

Vivere il tempo mindful: presenza e connessione.

Il tempo mindful è qualsiasi momento in cui ci riconnettiamo alla nostra realtà e al nostro sentire semplicemente stando con cuore e mente aperti. È fatto di presenza, connessione e consapevolezza. Tre cardini importanti nella mindfulness che ci invita a unirli al non giudizio e alla compassione verso noi stessi, gli altri e la nostra stessa realtà.

Se vogliamo possiamo associare la definizione al tempo quieto e in parte anche all’ozio sacro degli antichi. Questa solo come visione generale per comprendere di cosa si tratta, perché poi all’atto pratico scegliere di recuperare questa dimensione è una strategia ottimale per gustare l’oggi in tutte le sue sfumature.

Persino per quanto riguarda il suo lato tecnologico, sociale e interattivo come ad esempio l’utilizzo dei social media. Questi ultimi in special modo non sono da condannare in toto. È però importante per il nostro benessere psico-fisico ed emotivo poterli vivere con consapevolezza e in modo mindful. Ad esempio possiamo ridimensionare il tempo in cui ci connettiamo, limitando il campo d’azione e agendo al loro interno con la giusta attenzione. Insomma l’opposto dello scrolling continuo e disattento che di frequente fagocita le nostre ore nell’arco della giornata, della serata e di ogni momento libero.

Piccole azioni mindful, grandi rivoluzioni quotidiane.

Come possiamo trasformare la nostra quotidianità con il tempo mindful? A volte le rivoluzioni nascono dal piccolo e dal frequente. La ripetizione di piccole attività le rende mano a mano un’abitudine che pian piano modifica l’intelaiatura del nostro giorno. Ecco allora che nella nostra routine torna a essere prezioso anche quello che facciamo appena svegli.

La tentazione di correre c’è. Cerchiamo invece di ritagliarci anche solo pochi minuti in cui centrarci, radicarci in profondità dandoci modo di percepire come ci sentiamo in quel preciso momento. Se possiamo meditiamo e elenchiamo due/tre intenzioni per quella giornata. Proseguiamo il nostro tempo mindful portando la nostra attenzione alle pause. Possono essere anche solo i 5 minuti del caffè o della tisana, ma fermiamoci. Viviamoci quel momento senza sovraccaricarlo di altri pensieri e senza infilarci nel mezzo altre attività.

Lo stesso approccio portiamolo con noi anche quando interagiamo e parliamo con le altre persone. Pratichiamo l’ascolto attivo e presente: non distraiamoci, non usiamo in contemporanea il cellulare. Stiamo nel qui e ora con coloro che ci sono vicini. Se possiamo dedichiamoci ogni giorno a qualche piccolo hobby pratico per cui non ci occorra la tecnologia. Concludiamo infine la nostra giornata dedicando pochi minuti a ricordare i fatti salienti che abbiamo vissuto e cerchiamo di individuare almeno 3 eventi di cui essere grati.

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