20 Agosto 2021

I compiti delle vacanze dei bambini: stress o opportunità?

Le vacanze si accompagnano sempre anche ad altri discorsi e/o preoccupazioni. In special modo se abbiamo figli sappiamo bene che questo è il periodo dei tanto odiati compiti delle vacanze. Come approcciarli al meglio? Sono davvero solo uno stress o possono rivelarsi utili? Scopriamolo.

Abbiamo parlato della tendenza a riempire all’eccesso i momenti di relax come puoi leggere a questo link. Esiste però un’altra possibilità altrettanto rischiosa. L’altra faccia della medaglia è collegata allo scegliere di rimandare, di procrastinare tutte le incombenze più noiose o che non ci piacciono. Un esempio classico sono in questo caso i famigerati compiti delle vacanze dei nostri bimbi.

La procrastinazione però lungi dall’essere un metodo utile diviene da subito una gabbia che nel tempo soffoca e genera nuove ansie. Sì perché poi a forza di rimandare, di dire lo facciamo dopo, arriviamo alle scadenze sotto pressione e con la sensazione di non farcela. Sensazione che genera di riflesso rabbia, nervosismo, in alcuni casi anche panico perché tutto ci sembra troppo grande rispetto alle nostre sole forze.

Se abbiamo figli in età scolare sappiamo bene come questo possa essere sintetizzato alla perfezione parlando dei compiti delle vacanze. Spesso tendiamo a vederli solo come un dovere, un qualcosa che deve essere fatto perché la scuola poi controllerà l’esecuzione. Sotto questo profilo potremmo quindi intenderli come una perdita di tempo che ci sottrae la possibilità di vivere in libertà le nostre vacanze.

Una pausa che può fare bene al nostro bimbo.

Partiamo allora proprio da questa prospettiva per ribaltare lo scenario. È vero può essere svilente dover sacrificare parti del nostro relax per fare un qualcosa che reputiamo noioso. A tal proposito allora diviene ancora più importante guardare la scena sotto una luce diversa.

Pensiamo a quanto possa essere delicato l’apprendimento, a quanto impegno e allenamento occorre per padroneggiare le informazioni. Quelle nozioni che nell’immediato, ma anche nel futuro, saranno essenziali per la vita e le possibilità del nostro bimbo.

E poi pensiamo a quali effetti può avere uno stacco di molti mesi. Quello che potrebbe sembrare un’innocente pausa potrebbe al contrario provocare un rallentamento anche significativo sul percorso di nostro figlio. A settembre quindi lui o lei (e di riflesso noi) potrebbe trovarsi nella condizione di faticare per rimettersi in pari con i suoi compagni.

Tutti gli sforzi fatti nell’anno passato quindi sarebbero stati inutili e dovremmo ricominciare quasi da zero. Allenandoci di volta in volta con i compiti delle vacanze possiamo invece rafforzare quanto imparato. Trovare nuovi stimoli anche in maniera giocosa per continuare nel viaggio di crescita che il nostro bimbo ha intrapreso.

Trasformare i compiti delle vacanze in gioco e condivisione.

Da questo punto di vista quindi i compiti delle vacanze sono una grande occasione. L’opportunità di tornare sopra ai concetti, di fissarli giocando e seguendo ritmi più rilassati. Ecco perché è bene cercare fin dal principio di inserire gli esercizi in modo naturale e sereno all’interno delle nostre giornate vacanziere. Non occorre fare lunghe e seriose sessioni di compiti sfinendoci tutti per via della noia.

Al contrario una strategia efficace può essere quella di ritagliarsi ogni giorno piccoli momenti in cui dedicarsi insieme e con il sorriso alle attività indicate. Un’ora o due magari in un momento in cui si ha poco da fare e non si sa bene come occupare il tempo. Magari in attesa di poter correre di nuovo a fare il bagno. O in cui bisogna aspettare stando all’ombra perché il sole è troppo caldo.

Proponiamo i compiti delle vacanze cercando di associarli a un’immagine positiva e mai presentandoli come un qualcosa di inutile o noioso. Sfruttiamo questo tempo per stare insieme e per scoprire cos’ha imparato di speciale nostro figlio. Usiamo questi attimi magari anche per stupirci di fronte a cosa sa fare e cosa magari noi abbiamo dimenticato o ancora ricordiamo.

Agendo in questo modo a piccoli passi completeremo in tempo e senza ansia i compiti delle vacanze. Arriveremo a settembre senza stress, senza aver perso il sorriso di fronte a questa incombenza. Un modo per condividere infine con i nostri bimbi un tempo di certo diverso ma benefico e prezioso per il loro futuro.

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