24 Gennaio 2024

Energia mentale: 5 atteggiamenti che drenano la nostra carica

Per vivere una vita equilibrata abbiamo bisogno di porre attenzione sia all’esterno sia all’interno. La vera differenza nel perseguire il nostro benessere psicofisico è la volontà di abbracciare prospettive nuove. Motivo per cui diviene fondamentale conoscere gli atteggiamenti che rischiano di rubarci l’energia mentale.

L’ambiente esterno ci porta a contatto con molti stimoli che possono aiutarci o incrinare il nostro benessere e la nostra energia mentale. Sappiamo ormai bene però che quello che più conta per vivere meglio la nostra quotidianità è la nostra interiorità.

Interiorità nutrita anche dagli atteggiamenti o meglio dalle prospettive che scegliamo di coltivare nella vita di tutti i giorni. Esistono infatti al contrario alcuni fattori che se perpetrati nel corso del tempo rischiano di minare ulteriormente la nostra salute mentale.

L’atteggiamento con cui approcciamo la nostra giornata può fare una grandissima differenza nel qui e ora oltre che nel futuro.

Siamo un insieme unico di corpo, mente e cuore.

Analizzando alcune possibilità possiamo allora rintracciare con chiarezza alcuni comportamenti e alcuni schemi che possono impedirci di vivere serenamente. O peggio possono aprire la via al nostro malessere.

Conoscere quali sono queste prospettive capaci di esaurire la nostra energia mentale ci aiuta dunque ad arginare il loro potere su di noi. Nello specifico ecco i 5 atteggiamenti che rischiano di danneggiarci e di allontanarci dai nostri obiettivi di felicità e serenità. La nostra lista comprende:

  1. La nostra attitudine al pessimismo costante
  2. La volontà di essere sempre perfetti
  3. La nostra ansia di comparazione (spesso negativa) con gli altri
  4. La paura dell’incertezza e la volontà di controllo
  5. Il pensiero continuamente rivolto al passato

L’energia mentale è come un carica di un cellulare. Un qualcosa che dobbiamo quindi pensare come circoscritta e non inesauribile. Questa metafora ci ricorda anche un altro aspetto importante.

Dobbiamo tutelare e soprattutto ricaricare la nostra energia mentale se vogliamo stare bene. Solo tenendo conto di questo pensiero e impegnandoci nel darci le giuste cure e attenzioni possiamo poi affrontare le incombenze quotidiane con la giusta carica. Vediamo perciò nel dettaglio perché dobbiamo allenarci nel limitare la portata di questi atteggiamenti drena-energia.

Foto di Ryan Moreno su Unsplash

Come rischiamo di incrinare la nostra energia mentale.

Guardiamo ad esempio al pessimismo e all’attitudine di vedere o credere che andrà per forza sempre tutto male. Quando ci focalizziamo solo su ciò che va o potrebbe andare male alimentiamo un circolo vizioso che può portarci anche al pensiero catastrofico.

Finiamo allora per esaurire l’energia mentale per favorire il comparire di profezie che si auto-avverano e l’auto-sabotaggio. Allo stesso modo se rincorriamo il perfezionismo ci esauriamo aprendo la via anche al burn-out e la depressione.

Anche fare continui paragoni fra la nostra vita, la nostra persona e gli altri è controproducente in questo senso. Quello che otteniamo in realtà è proprio l’effetto opposto.

A mano a mano perdiamo motivazione e voglia di fare e di metterci in gioco. Pensiamo invece di essere già predestinati all’insuccesso. Finiamo allora per procrastinare, per alimentare la nostra percezione di essere vittime degli eventi.

È così che oltre all’energia mentale miniamo anche la percezione che abbiamo di noi stessi, l’autoefficacia e l’autostima. Risorse queste essenziali per stare bene nella nostra pelle innanzitutto e per poter vivere con serenità, gioia, soddisfazione.

In conclusione anche la paura costante dell’incertezza può spingerci a sperimentare ansia e attacchi di panico. Una dinamica che ci porta a volte a voler imporre in maniera eccessiva e senza reale possibilità di riuscita la nostra volontà di controllo assoluto. Questo atteggiamento rischia inoltre di destabilizzare e incrinare i rapporti con gli altri.

Allo stesso modo infine vivere focalizzandoci nel passato rischia di allontanarci dal presente e dalle sue mille opportunità. Ci rinchiude in una gabbia in cui di frequente siamo alle prese con il rimuginio e la ruminazione.

Ecco perché il primo passo è diventare consapevoli di quei comportamenti anche inconsapevoli che ci limitano negativamente nel quotidiano. Una possibilità questa che ci permette da ultimo di lavorare per cambiare rotta.

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