Come affrontare i pensieri ossessivi con la mindfulness

BySantina Calì

5 Giugno 2025

I pensieri ossessivi possono diventare una trappola che si ripete all’infinito, consumando la nostra energia, serenità e gioia. Prendere consapevolezza e sperimentare anche attraverso la mindfulness ci può essere di aiuto nell’arginare questa situazione

Ogni giorno la nostra mente lavora, elabora, vive. Prova emozioni e raccoglie informazioni. Questo è un processo fondamentale per tutti noi che ci permette di trarre il massimo dalle esperienze.

Se però abbiamo difficoltà a staccare e ci ritroviamo a tornare costantemente sulle stesse preoccupazioni allora è tempo di capire cosa sta succedendo. Quando la ripetizione assorbe tutta la nostra attenzione e ci fa sentire stanchi o sopraffatti stiamo difatti vivendo gli effetti dei pensieri ossessivi.

Esistono alcune strategie che ci possono aiutare. Una tecnica utile da questo punto di vista è la mindfulness abbinata anche alla terapia cognitivo comportamentale.

Pensieri ossessivi e mindfulness: scopriamo di più

Le pratiche di consapevolezza ci aiutano a disinnescare il ciclo dell’ossessione. Sono possibilità preziose perché partono da un assunto. La nostra mente non è una nemica da contrastare e non dobbiamo ignorare ciò che sentiamo o proviamo.

Al contrario è importante che impariamo ad abbracciare tutte le parti di noi, pensieri ed emozioni, con la consapevolezza che noi non siamo loro. Non ci identificano e al tempo stesso non sono da scacciare o combattere.

Sono da accogliere e lasciare andare perché temporanee come le nuvole nel cielo. Solo allenandoci e imparando a relazionarci possiamo riportare la calma e coltivare il nostro benessere.

La mindfulness, o consapevolezza, è allora proprio la capacità di portare attenzione al momento presente in modo aperto, gentile e senza giudizio. Nel caso dei pensieri ossessivi il nostro primo istinto è quello di tentare di controllarli, eliminarli o evitarli.

La lotta interiore che intraprendiamo tende però solo a rinforzarli. È come se volessimo ingabbiare un leone furioso o uscire dalle sabbie mobili muovendoci fino allo stremo: più ci agitiamo, più tentiamo di reprimere, più la situazione e il nostro disagio peggiora.

Una strategia alternativa: l’approccio mindful

Da questo punto di vista la mindfulness ci offre un’occasiona unica per il nostro benessere emotivo: un approccio alternativo. Essa ci insegna a notare i pensieri ossessivi senza identificarci con essi. Ci aiuta a osservarli e poi lasciarli andare come se fossero nuvole. Ci insegna a vederli come eventi passeggeri, e non come verità assolute.

È come riscoprire di avere un meteo interno che – come quello classico – può essere osservato e accolto ma non ci definisce ed è temporaneo. Come avviene questo cambio di prospettiva che ci aiuta a gestire i pensieri ossessivi?

Tutto sta nell’iniziare a prendere consapevolezza e a coltivarla integrandola il più possibile nel quotidiano. Su questo fronte ci può allora aiutare il ricordare che i nostri pensieri non sono fatti. Quando ci troviamo di fronte a loro perciò facciamo un passo indietro.

Quello che pensavamo fosse un nemico minaccioso di frequente cambia forma. È una parola, un’immagine o una sensazione, non necessariamente ancorata alla realtà.

Al contrario potrebbe essere addirittura non essere nemmeno connessa con il presente. Potrebbe affondare gli artigli nel passato, in altri momenti o situazioni che ci hanno fatto stare male o temere per la nostra sicurezza e tranquillità.

Cosa possiamo fare nella pratica?

  1. Lasciamo andare il giudizio e pratichiamo l’autocompassione: pensiamo quel che pensiamo e va bene così. Stiamo affrontando questo momento di difficoltà e non c’è nulla di male
  2. Ritorniamo al corpo e al concreto. Proviamo esercizi di radicamento, grounding e di meditazione. Pratichiamo gli esercizi di respirazione consapevole.
  3. Prendiamoci cura di noi, diamoci tempo. Rallentiamo. Trattiamoci con gentilezza come faremmo con una persona cara.
  4. Ricordiamoci che per quanto sia difficile, tutto è temporaneo. I pensieri anche quelli ossessivi sono passeggeri, scomodi a volte, ma dal tempo limitato.

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