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10/10/19 Blog

Scegliere senza stress: come ci aiuta la Mindfulness

Scegliere senza stress e ansia grazie alla mindfulness.
Quando ci troviamo di fronte a un bivio possiamo provare un forte livello di stress e ansia. La mindfulness ci può aiutare ad alleviare queste tensioni permettendoci di individuare con più semplicità la decisione giusta per noi. Scopriamo insieme perché dovremmo sperimentare questa tecnica.


Meglio A o B? Vado a destra o a sinistra? Accetto quel lavoro o rimango in quello attuale? Lo sperimentiamo tutti, ogni giorno. A volte si tratta di scelte piccole, altre volte sono coinvolte la nostra vita, le nostre aspettative, le nostre relazioni. E in un attimo lo stress e l’ansia sono alle stelle. Quale sarà la decisione giusta? Come farò a individuarla? Io so cosa voglio?

Domande normali e frequenti che, in alcuni periodi, possono causarci disagio. Quelli che dovevano essere semplici quesiti, tornano a tormentarci per giorni e giorni. Il dubbio ci provoca e ci assilla. Siamo nervosi, preoccupati e rimuginiamo senza sosta in una sorta di limbo dal quale fatichiamo a uscire. La psicoterapia può essere in alcuni casi la chiave giusta per iniziare a dipanare quel fitto groviglio di pensieri. Oltre alla terapia però ci sono altre strade che, se ben combinate e sotto la guida di un professionista, ci permettono di approcciare la scelta e individuare con maggiore tranquillità la soluzione giusta per noi. Tra le diverse possibilità una sicuramente di aiuto è la mindfulness.

Praticare la Mindfulness per scegliere senza stress

Partiamo prima di tutto da un punto fondamentale: abbiamo parlato in precedenza di scegliere la via giusta per noi.  Non quella per i nostri amici, per la nostra famiglia o per il nostro partner: per noi e nessun altro. Sì, perché in numerosi casi l’ansia e lo stress si scatenano a causa di aspettative non conformi ai nostri reali desideri oppure alle pressioni che gli altri (famiglia, amici, partner) esercitano, implicitamente o meno, su di noi.  In breve, quando scegliamo qualcosa che non ci convince davvero o quando agiamo solamente per assecondare gli altri, per non deluderli o per non confrontarci con pareri diversi.

Il primo passo fondamentale è, perciò, proprio quello di focalizzarci e metterci in ascolto del nostro io profondo. La meditazione e la pratica costante della mindfulness ci aiuta in questo. In un posto tranquillo, lontano da occhi e rumori altisonanti, in solitudine fermiamoci un momento. Raccogliamoci, cerchiamo di trovare quel punto calmo dentro di noi. Quel luogo, fuori dal tempo e dallo spazio, in cui siamo sereni, ci sentiamo rilassati, al sicuro, amati. Cosa avvertiamo? Qual è il desiderio profondo che ci anima? Cosa faremmo se non provassimo paura? Come agiremmo se fossimo sicuri di non fallire né di essere giudicati?

Ecco, la risposta è sempre stata lì a portata di mano. Può volerci un secondo, un giorno o può essere un percorso lungo una vita intera. Un viaggio alla scoperta del qui e ora, ma anche dei nostri desideri più intimi e segreti, della nostra identità e di stili di vita diversi più in linea con ciò che il nostro cuore brama.

Mindfulness e scelte: la focalizzazione che contrasta l’ansia

Abbiamo visto quanto sia importante individuare il desiderio, l’aspirazione solo nostra che vive dentro di noi. Ma perché la mindfulness ci può aiutare in questo processo complesso? Il motivo è presto detto. Calmando la nostra mente e insegnandoci a concentrarci sul presente questa pratica, insieme ad alcune tecniche di meditazione, ci conduce in uno spazio che è come sospeso nel  tempo in cui gli istanti scorrono lenti. Non più un susseguirsi incessante di preoccupazioni, tensioni, ansia e drammi, ma un luogo sereno, privato e accogliente. La mente si sbarazza delle angosce, il corpo si rilassa e una leggerezza nuova vibra in tutto il nostro essere. Ed è proprio in questa nuova dimensione che possiamo scegliere con gioia e in piena tranquillità la strada che risuona in noi al ritmo del nostro cuore, della nostra anima.

Una volta incanalati su questa nuova via grazie alla mindfulness, scopriamo che noi abitiamo il qui e ora: noi siamo il nostro momento e possiamo entrare in piena connessione con noi stessi. Le possibilità a questo punto ci appaiono luminose, semplici e alla nostra portata. Siamo finalmente coscienti di tutte le unicità e abilità che ci caratterizzano e che sono i nostri assi nella manica. Doni preziosi a cui attingere per individuare la soluzione migliore, abbracciare la nostra scelta personale e superare la fase di crisi.


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04/10/19 Blog # , , , , , ,

Contrastare il bullismo con la Mindfulness

Sempre più spesso ragazzi e bambini di ogni età si trovano a fare i conti con un fenomeno complesso e destabilizzante: il bullismo. Sia che si subiscano sia che si esercitino, questi episodi negativi possono essere contrastati affiancando alla psicoterapia anche alcune tecniche di mindfulness. Scopriamo come e in che modo questa pratica può essere d’aiuto.


La cronaca, e non solo, porta all’attenzione del pubblico episodi gravi di bullismo: accuse, litigi, vessazioni, prese in giro che possono sfociare in vere e proprie aggressioni dai toni anche tristemente violenti. Situazioni e attacchi che mostrano il profondo disagio provato dai nostri ragazzi a un’età sempre più bassa.

Oltre alla psicoterapia qualora fosse necessario, esistono altre strategie che possono essere d’aiuto nel definire i contorni della problematica e nel tratteggiare soluzione sul lungo termine. Una di queste è sicuramente la mindfulness, una pratica antica che si sta diffondendo soprattutto negli ultimi anni. In che modo questa tecnica può donare sollievo a ragazzi e bambini?

Mindfulness a scuola: i benefici a livello educativo

Siamo abituati a pensare che ansia, attacchi di panico, rabbia o depressione siano problematiche tipiche dell’età adulta. Quello che spesso dimentichiamo è che la fase pre adolescenziale e adolescenziale in molti casi sono momenti di passaggio, confusione e costruzione dell’identità. Periodi in cui il bambino, il ragazzo e il futuro adulto subisce o avverte forti pressioni esterne sia per adeguarsi al contesto sia per trovare quella che sarà la sua strada.

In quelle fasi è possibile che sperimenti istanti caratterizzati da emozioni forti e contrastanti che, a volte, vengono dirette verso l’esterno contro gli altri oppure all’estremo opposto proiettate su di sé fino a condurre, in casi estremi, all’autolesionismo. Proprio per spezzare questi circoli negativi diviene importante individuare le giuste strategie che portino a una risoluzione il più possibile definitiva e capace di accompagnare la persona lungo tutta la sua vita.

La mindfulness e la meditazione, unite se necessario a un percorso psicoterapico, in particolare aiutano:

  • a concentrarsi sul proprio sentire più profondo
  • a entrare in contatto con il proprio io
  • a focalizzarsi sul presente
  • ad aprirsi alle emozioni abbracciandole e integrandole all’interno
  • ad alleviare le sensazioni negative vissute
  • a relazionarsi con gli altri in maniera consapevole
  • ad accettare e superare i momenti di frustrazione, i piccoli o grandi fallimenti che tutti prima o poi viviamo

Da questo breve elenco si capisce subito l’importanza che, via via, la mindfulness sta acquisendo anche per quanto concerne l’ambito educativo. Ecco perché non stupisce la notizia che in Olanda, così come in altri Paesi, questa pratica e le tecniche meditative abbiano assunto un ruolo attivo nell’insegnamento diventando esse stesse regolari materie di studio per gli studenti fin dalla più tenera età.

Attraverso la pratica costante della mindfulness e della meditazione, sempre a misura di bambino o adolescente, i partecipanti sono in grado di incrementare le loro abilità relazionali e l’intelligenza emotiva. Al contempo, i ragazzi sviluppano la propensione al rispetto e all’empatia. È stato, infine, rilevato che gli studenti che impiegano queste strategie sono più predisposti alla concentrazione, all’ascolto e all’inclusione degli altri nella loro sfera d’azione. Tutti preziosi aspetti questi, che rivelano la loro potenza e utilità in ogni fase di crescita. A maggior ragione quando si è in presenza di stati di rabbia, aggressività o ansia legati alla vita scolastica e a episodi di bullismo.


Pensi di aver bisogno di aiuto? Scrivimi


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27/09/19 Blog # , , , , , , , , ,

Accettare le emozioni negative per essere felici

Ansia, panico, pensieri ossessivi sono problematiche che possono affliggere tutti noi. Una strategia per superare i momenti no deriva dall’accettare proprio le emozioni negative che spesso tendiamo a rifiutare. Scopriamo come metterla in atto e perché potrebbe fare al caso nostro.

La nostra è una società focalizzata sul successo a ogni costo, sull’apparire sempre al meglio: sorridenti e al top in ogni occasione. Non stupisce, perciò, che le emozioni negative siano via via state relegate ai margini del discorso pubblico e che ben presto si siano trasformate in veri e propri tabù.

Rifiutare quei momenti no, cercare di camuffarli o addirittura eliminarli non solo non porta a nulla, ma in alcuni casi può peggiorare la nostra situazione. Negare le emozioni negative può, infatti, dare l’impressione di essere intrappolati in una fase di stallo, sottrarre ulteriori energie e impedirci di superare quegli istanti di dolore. Quello che si viene a creare è una realtà percepita come immutabile, grigia e piena di ostacoli dalla quale si inizia a credere sia difficile uscire.

Non si tratta di mettere in dubbio l’utilità e il sollievo che alcune persone sperimentano grazie all’impiego del pensiero positivo o della focalizzazione mentale verso i singoli obiettivi. Semmai è essenziale comprendere l’importanza di tutti i lati caratteriali, le predisposizioni e le emozioni che un individuo vive quotidianamente. Positivo o negativo, ogni elemento riveste un ruolo unico all’interno della nostra psiche: negarne o cercare di eliminare uno di questi non farà che enfatizzare il nostro malessere. Al contrario, una strada che si è rivelata efficace e potente nel superare le difficoltà passa proprio dall’accogliere, dall’accettare, dal constatare senza giudizio la presenza delle emozioni negative.

Come abbracciare le emozioni negative?

Accogliere la rabbia, la tristezza, l’ansia, la vergogna ci fornisce l’opportunità di accettare quegli stati d’animo ridimensionandoli e vedendoli per quello che sono realmente: momenti passeggeri e del tutto naturali, che possono capitare a chiunque. Non più macigni insormontabili, dai quali fuggire e di cui incolparsi, ma sensazioni, percezioni temporanee sopraggiunte per i più svariati motivi.

La mindfulness, unita alla psicoterapia, può aiutarci proprio nell’acquisire la giusta consapevolezza e nell’integrare le sensazioni negative all’interno della nostra mente. Abbiamo già visto ad esempio la tecnica RAIN con i sui quattro step, ma esistono anche altre strategie che possono essere utili nell’indirizzarci verso

l’accettazione di tutte le nostre emozioni. Alla base di queste possibilità pratiche vi sono sempre 3 linee guida chiave:

  1. Entrare in contatto con noi stessi, conoscere e definire il più possibile i contorni dell’emozione che stiamo vivendo;
  2. Accettare lo stato d’animo che abbiamo riconosciuto sospendendo il giudizio su di esso;
  3. Vivere quella determinata sensazione senza cercare di ignorarla o di forzarne il decorso.

Accogliere e vivere le emozioni negative

Accogliere l’emozione negativa, viverla rispettando le nostre percezioni non si traduce in una mesta rassegnazione. Tutt’altro! Accettare il nostro lato ombra e i nostri momenti bui vuol dire piuttosto darsi il tempo e la possibilità di sentire in profondità, di connettersi con la nostra parte più intima e preziosa. In questo modo le emozioni potranno fluire liberamente lasciando poi spazio a un reale benessere psicofisico. Al contempo, entrando in contatto con i nostri sentimenti avremo anche l’occasione di individuare con maggiore chiarezza da dove scaturisce il malessere ed, eventualmente, intervenire attivamente per migliorare o far evolvere la situazione che crea preoccupazione.

Come abbiamo visto, sia che si intervenga con la mindfulness sia che ci si rivolga alla psicoterapia o che si utilizzino entrambe, i primi passi sono sempre strettamente legati al riconoscimento e all’accettazione del nostro stato d’animo. Con l’intima consapevolezza che ogni singola emozione fa parte di noi, ma non ci definisce e non mette la parola fine a quella che è la nostra storia. Perché come ha detto qualcuno può essere “un brutto momento, ma non è una brutta vita”.


L’essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.

Momenti di gioia, di depressione, di meschinità,
a volte un lampo di consapevolezza giunge
come un visitatore inatteso.
Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti!

Anche se c’è una moltitudine di dolori,
che violentemente svuota la tua casa
portando via tutti i mobili,
tratta ugualmente ogni ospite con rispetto.
Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia.

I pensieri cupi, la vergogna, la malizia, accoglili sulla porta con un sorriso,
ed invitali ad entrare.
Sii grato chiunque arrivi,
perché ognuno è stato mandato
dall’aldilà per farti da guida.

Poesia La Locanda di Rumi

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20/09/19 Blog # , , , , , ,

Respirazione diaframmatica: i benefici di una pratica da rivalutare

Lo diciamo spesso, senza poi dare davvero peso alle parole: respira, rallenta e l’ansia non sarà la tua sola padrona. Ma sarà proprio vero? Quali sono i benefici della respirazione diaframmatica? Se combinata con la psicoterapia può essere vista come una delle strategie da utilizzare contro l’ansia? Proviamo a rispondere a queste e altre domande

È l’atto naturale più semplice, il più automatico del mondo eppure la sua importanza è enorme. Respirare è un’azione talmente radicata in noi, da vederla quasi come se fosse un elemento scontato e banale. Un qualcosa che facciamo in ogni istante e su cui non è neppure necessario soffermarsi troppo a riflettere.

Nonostante queste convinzioni, nel corso del tempo è stato dimostrato quanto la respirazione profonda possa rivelarsi utile nel contrastare l’ansia, gli attacchi di panico e la depressione. In combinazione con altre tecniche e terapie può trasformarsi, infatti, in uno dei nostri assi nella manica.

E tutto questo riscoprendo il valore di una respirazione corretta? Sì, perché sebbene ormai si parli di frequente del potere delle tecniche di meditazione e dell’autoconoscenza uno dei primi tasselli da apprendere e praticare rimane proprio quello: respirare… nella maniera giusta ovviamente. Vediamo, dunque, insieme i benefici collegati a questa pratica che trova fondamento in numerose culture fin dall’antichità.

I preziosi doni della respirazione diaframmatica

Se anche tu hai sperimentato o provi difficoltà a respirare e ansia, sai di certo quanto sia complesso riuscire a calmare l’affanno e ritrovare la serenità perduta. L’impegno e gli sforzi richiesti, però, vengono del tutto ripagati dai benefici che la respirazione profonda è in grado di apportare sul nostro corpo e in particolare sul cervello.

Questa tecnica, unita alla psicoterapia e a determinati farmaci qualora dovesse essere necessario, rimane infatti una delle strategie che più si è rivelata efficace nel combattere l’ansia e gli attacchi di panico. Nello specifico sono stati evidenziati alcuni vantaggi legati alla respirazione diaframmatica.

  1. Il primo è l’effetto rilassante che questa pratica ha sulla nostra mente. Alcuni semplici esercizi di respirazione possono perciò favorire uno stato di serenità e riposo.
  2. In aggiunta, respirare in maniera profonda ci permette di contenere e regolare la pressione sanguigna. Se praticata con regolarità la respirazione controllata aiuta a ridurre il rischio di ictus e aneurisma cerebrale e lo stress che incide sui vasi sanguigni.
  3. Contare i respiri che compiamo influisce sull’area cerebrale deputata al controllo delle emozioni. Nella pratica è come se, attraverso le tecniche di respirazione, potessimo entrare in connessione e stimolare la nostra coscienza profonda.
  4. Da ultimo, ma non meno importante, la pratica di controllare il respiro migliora i ricordi connessi a eventi negativi o paurosi e le capacità mnemoniche in generale.

Ecco spiegato perché questa tecnica viene consigliata unitamente alla psicoterapia e, in alcuni casi, a rimedi farmaceutici specifici sempre e solo su indicazione di un esperto professionista.

L’effetto calmante del respirare

Come abbiamo avuto modo di vedere, i vantaggi che possiamo trarre dalla respirazione sono notevoli.

Com’è possibile tutto questo? La spiegazione è rintracciabile nel legame speciale che unisce un contenuto numero di neuroni, presenti nel tronco cerebrale, e le funzioni corticali superiori responsabili del nostro stato di calma o di agitazione. Alcuni ricercatori dell’Università di Stanford hanno, infatti, portato alla luce come le attività di questo gruppo di neuroni inizino e vengano potenziate dal respiro. Questa scoperta, che ha trovato spazio anche in un articolo di Science, non fa che fornire ulteriore valore ai dati ottenuti in passato e che hanno sempre evidenziato come la respirazione sia in grado di influenzare  il comportamento e il pensiero di ordine superiore.

Conosci e pratichi la respirazione profonda? Hai già riscontrato i suoi benefici? Faccelo sapere nei commenti.

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12/09/19 Blog # , , ,

Ansia: la tecnica RAIN

Acquisire la consapevolezza delle nostre emozioni ci permette di accoglierle e di andare oltre recuperando la serenità. In questo ci aiuta la tecnica R.A.I.N. Scopriamo di che cosa si tratta e perché è una grande alleata nella pratica della Mindfulness

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05/04/18 Blog # , ,

La mia piena Consapevolezza

 

Ho bisogno anche io di Mindfulness?

Leggi gli item che trovi elencati di seguito e indica quali sono le tue normali abitudini quotidiane.
Se scopri che almeno 3 delle seguenti situazioni ti appartengono, allora è giunto il momento di inserire la Mindfulness nella tua vita.


  1. Ci sono volte in cui non sono veramente attento a quello che sto facendo.
  2. Trovo difficile accettare me stesso e le cose che mi circondano così come sono. Vorrei che fossero diverse.
  3. A volte commetto errori perché non presto attenzione a quello che sto facendo.
  4. Spesso evito le cose che mi provocano dolore oppure procrastino in modo da non avere niente a che fare con ciò che mi infastidisce.
  5. A volte sono così preso dai miei pensieri che mi isolo anche se sto in mezzo ad altre persone.
  6. Quando sono per strada, non noto le cose che mi circondano, cammino senza guardare.
  7. A volte guido la macchina o il motorino senza essere realmente consapevole della strada che sto facendo.
  8. Non ascolto veramente quello che gli altri mi dicono oppure trovo molto difficile mantenere l’attenzione per molto tempo su ciò che dicono.
  9. Spesso stilo mentalmente una lunga lista di cose da fare in momenti inopportuni come a lavoro, al cinema, in mezzo agli altri.
  10. Non ricordo mai i nomi delle persone nuove con cui entro in contatto.
  11. Mi annoio nelle attività quotidiane.
  12. A volte guido o agisco in modo automatico.
  13. Penso molto al futuro e spesso il risultato è che non mi godo il momento presente.
  14. Spesso non ricordo se ho fatto o meno una cosa (tipo prendere le chiavi, il cellulare, spegnere la tv)
  15. Spesso penso: “Ok, e ora? Passiamo a quello che devo fare dopo!”
  16. Penso che sarò felice quando avrò raggiunto tutti i miei obiettivi; trovo molto difficile vedere e godere di quello che ho già fatto.

Tratto da Susan Albers, 2013


Prossimo corso di MBSR in partenza l’11 maggio presso l’Itci di Roma.

Incontro di presentazione 27 aprile ore 18:00 in via Livorno, 45

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14/03/18 Blog # , , , , , , , , ,

Mindfulness nella vita quotidiana

Corso MBSR di 8 settimane per la riduzione dello stress


venerdì 27 aprile incontro introduttivo


Senti che stress, ansia e preoccupazioni della vita quotidiana hanno preso il sopravvento?

Avverti il bisogno di acquisire strumenti e strategie che possano fornirti un sostegno per affrontare meglio tutto questo?


Il corso MBSR è un programma di 8 settimane realizzato dal Dr. Jon Kabat-Zinn presso l’Università del Massachusetts e validato da circa 30 anni di ricerca scientifica.

Il protocollo basato sulla Mindfulness permette attraverso una serie di esercizi di imparare un nuovo modo di osservare sé stessi e il mondo intorno a sé.

Mindfulness significa “essere in grado di portare attenzione diretta e sincera a ciò che stiamo facendo mentre lo stiamo facendo: essere cioè in grado di sintonizzarci su quanto accade nella nostra mente, nel nostro corpo e fuori di noi, momento dopo momento”. Questa nuova “Consapevolezza” ci permetterà di affrontare alcune delle sfide più difficili della vita, in un modo nuovo.

La ricerca scientifica ha dimostrato che la pratica della Mindfulness può: ridurre lo stress, diminuire ansia e depressione, migliorare la qualità del sonno, aumentare l’attenzione e la concentrazione.

Inoltre, grazie alla Mindfulness, possono essere migliorati alcuni atteggiamenti come il saper vivere e gustare il presente, accettare ciò che non si può cambiare, essere più consapevoli delle proprie scelte e delle proprie azioni, allentare il giudizio costante che influenza il nostro sguardo su noi stessi e sul mondo.

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13/03/18 Blog # , , , , , ,

Corso MBCT

Programma di 8 settimane basato sulla Mindfulness per liberarti dalla depressione


venerdì 27 aprile incontro introduttivo gratuito


Il corso Mindfulness-Based Cognitive Therapy è un programma di 8 settimane sviluppato a partire dal più famoso programma MBSR creato dal Dr. Jon Kabat-Zinn e validato ormai da circa 30 anni di studi scientifici.

L’incontro della Terapia Cognitiva con la Mindfulness doterà i partecipanti degli strumenti necessari per conoscere i processi mentali che spesso caratterizzano i disturbi dell’umore così da sviluppare una nuova e più funzionale relazione con essi.

Mindfulness significa “essere in grado di portare attenzione diretta e sincera a ciò che stiamo facendo mentre lo stiamo facendo: essere cioè in grado di sintonizzarci su quanto accade nella nostra mente, nel nostro corpo e fuori di noi, momento dopo momento”.

 

La ricerca scientifica ha dimostrato che la pratica della Mindfulness può: diminuire ansia e depressione, migliorare la qualità del sonno, ridurre lo stress, aumentare l’attenzione e la concentrazione.

Inoltre, grazie alla Mindfulness, possono essere migliorati alcuni atteggiamenti come il saper vivere e gustare il presente, accettare ciò che non si può cambiare, essere più consapevoli delle proprie scelte e delle proprie azioni, allentare il giudizio costante che influenza il nostro sguardo su noi stessi e sul mondo.


Durata: 8 incontri a cadenza settimanale di circa 2 ore

Coordinatore: dott. Emiliano Lambiase

Conduzione: dott.ssa Santina Calì

Date: 11 maggio 2018 – 29 giugno 2018

Giornata intensiva domenica 17 giugno 2018

 

Sede: Itci, via Livorno, 45 – Roma

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni: dott.ssa Santina Calì – 3286590097 – [email protected]

 

 

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12/09/17 Blog

Gravidanza e mindfulness

Gravidanza e mindfulness

Corso MBCP: Mindfulness-based Childhood and Parenting

Programma di assistenza alla nascita e alla genitorialità basato sulla Mindfulness


Mercoledì 13 settembre, in collaborazione con l’associazione MUMUP si terrà l’incontro gratuito per donne in gravidanza. Ore 18:00 presso lo Studio Medico Santa Bernardette.


L’arrivo di un bambino segna l’inizio di una nuova “vita” e spesso porta i neogenitori a porsi tante domande, insinuando dubbi e incertezze:

  • “Sarò un bravo genitore?”
  • “Saprò amarlo come merita?”
  • “Sarò in grado di rispondere ai suoi bisogni?”

Diventare genitore è forse la trasformazione più profonda del ciclo di vita di un adulto.

Il programma di assistenza alla nascita e alla genitorialità basato sulla Mindfulness (MBCP) è stato strutturato per dotare coloro che attraversano questa trasformazione degli strumenti necessari per affrontare questo nuovo inizio.

Il programma è un adattamento del più famoso Mindfulness-Based Stress Reduction Programme (MBSR), ideato da Jon Kabat-Zinn presso l’University of Massachusetts Medical Center nel 1979. Durante il corso i genitori in attesa imparano a praticare la Consapevolezza e a portarla nella vita quotidiana. Le pratiche di Mindfulness aiuteranno i neogenitori a coltivare una vita più sana e a vivere la genitorialità con maggiore serenità e saggezza.

Il corso prevede 10 incontri settimanali di circa 2 ore e mezza. Durante ogni incontro oltre alle pratiche di Consapevolezza, si tratterà un tema specifico utile per affrontare non solo il momento del parto con più serenità, ma anche il ritorno a casa e l’inizio della nuova avventura.

Si trasmetteranno strategie per imparare a:

  • Raggiungere un profondo stato di rilassamento fisico e mentale
  • Guidare la mente a gestire il dolore durante il travaglio
  • Aumentare la fiducia e il coraggio per la nuova esperienza di vita
  • Sviluppare le competenze per la gestione dello stress durante la gravidanza e le piccole sfide della vita quotidiana
  • Migliorare le capacità di comunicazione intra-familiare
  • Diventare più consapevoli di come ci si approccia alla genitorialità
Breathing exercise

Esercizio sul respiro

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11/07/17 Blog # , ,

Depressione cosa fare?

Depressione cosa fare?

Breve esercizio che può aiutarti ad affrontare momenti depressivi

  • Il tuo umore è basso?
  • Ti senti poco motivato a fare le cose?
  • Hai difficoltà ad alzarti dal letto al mattino?
Elisha Goldstein, psicologo esperto di Mindfulness, suggerisce una pratica di Mindfulness per gestire questi momenti depressivi. 
Attenzione, però, é un semplice esercizio e non si sostituisce in alcun modo al parere medico, ai farmaci o al tuo percorso terapeutico.

In che modo può aiutarci la Mindfulness?

La Mindfulness ci insegna ad entrare in contatto con i nostri pensieri, le nostre sensazioni e le nostre emozioni in un modo diverso. 
Praticando la Mindfulness impareremo a riconoscere quello che sta accadendo, mentre sta accadendo e così come si presenta senza giudizio.
Questo significa che se stiamo attraversando un periodo di tristezza, invece di incaponirci ad allontanarla rischiando di peggiorare la situazione ulteriormente, impareremo a riconoscerla e lasciarla andare.
Quando si presentano pensieri ruminativi e negativi come “sono un perdente”, “non valgo niente”, la Mindfulness ci insegna a osservarli come pensieri e a lasciarli andare, riportando la nostra attenzione al momento presente, al qui e ora.
Riportare la nostra attenzione a quello che stiamo facendo o sentendo nel momento presente, interromperà il ciclo ruminativo che coinvolge pensieri, emozioni e sensazioni fisiche negativi.

Cosa puoi fare quando senti che stai cadendo in un ciclo ruminativo?

Prova questa pratica di Mindfulness basata sul respiro.
Assumi una posizione comoda che ti consenta di restare rilassato ma anche vigile e attento alle tue sensazioni.
Inizia ad osservare il tuo respiro dove preferisci: naso, petto o pancia.
Segui semplicemente il movimento che il respiro fa mentre entra ed esce dal tuo corpo.
Quando la mente si allontana dal respiro, ripeti a te stesso “va pure” e poi gentilmente riportala indietro al tuo respiro notando ciò che accade mentre entra e esce.
Non essere severo con te stesso, la mente è fatta così. Vaga e si perde in mille pensieri.
Cerca di essere gentile con te stesso e accetta la tua mente e il suo vagare.
Il tuo compito è osservare il movimento della tua mente: dov’è, quello che ti sta dicendo, che pensieri sta elaborando e utilizzare il respiro come un’ancora per tornare al momento presente, all’osservazione del tuo respiro.
Puoi praticare la Mindfulness del respiro da pochi minuti a 30 minuti o più.
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