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17/11/16 Blog

Come smettere di mangiare in modo inconsapevole

5 modi per smettere di mangiare in modo inconsapevole


Quando smettiamo di mangiare in modo inconsapevole, iniziamo a prenderci cura del nostro corpo.

La maggior parte di noi mangia mentre la mente è da un’altra parte. Questo modo di mangiare inconsapevole ci fa perdere l’esperienza di gustare il nostro cibo e forse potrebbe anche farci mangiare molto di più di quanto realmente vorremmo. Mangiare in modo inconsapevole non ci permette di masticare a lungo il nostro cibo e può anche provocare problemi fisici. Se hai sofferto di sensibilità gastrica sai perfettamente che masticare più a lungo e lentamente ti permetterebbe di ridurre i sintomi.

Come fare dunque a passare dal mangiare in modo inconsapevole all’essere pienamente presenti alla nostra esperienza?

Ecco 5 strategie per imparare a smettere di mangiare in modo inconsapevole.smettere_mangiare_inconsapevole_infografica_santina_cali

1#Non distrarti mentre mangi. Mangiare mentre siamo impegnati al telefono, oppure guardiamo la TV, lavoriamo a un progetto o navighiamo in internet può farci mangiare più velocemente, più di quello che vorremmo realmente e renderci difficile ricordare cosa abbiamo appena mangiato. Pensate a quanti soldi spesi inutilmente!

2#Utilizza piatti piccoli. Mediamente mangiamo circa il 92% di tutto quello che abbiamo nel piatto. Quando vediamo il nostro piatto pieno di cibo, la mente ci dice che siamo molto affamati.  Ridurre la grandezza dei nostri piatti può farci mangiare meno e di conseguenza perdere peso.

3#Identifica i tuoi trigger. I trigger sono tutto ci che ci spinge a mangiare quando un attimo prima non avevamo neanche fame. I nostri trigger possono essere interni (rabbia, preoccupazioni, ricordo di un pasto delizioso) o esterni (uno spot televisivo, un profumo di dolce, la disponibilità del cibo). Prova a identificare quali sono i tuoi trigger e a stabilire se è  davvero necessario mangiare in quel momento o puoi gestire la situazione in maniera diversa.

4#Non mangiare direttamente dal pacco. Pacchi di biscotti, di patatine, di salatini o di grissini… Più grande è la confezione del nostro cibo più ne mangiamo. Il nostro cervello non ci dice quando fermarci, anzi continua finché il cibo è disponibile. Scegli, dunque, di prendere una quantità di cibo che ti soddisfi e riponi la confezione in dispensa.

5#Elabora un tuo piano alimentare. Quando scriviamo un piano settimanale di ciò che dobbiamo mangiare riduciamo di molto il rischio di mangiare più di quello di cui il nostro corpo necessita, siamo in grado di stabilire le calorie  da ingerire e possiamo variare la nostra alimentazione in modo da renderla equilibrata e sana.

Da gennaio 2018 i prossimi corsi di Mindful eating

Per maggiori informazioni lascia qui la tua mail

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17 novembre 2016 Blog # , , , , , ,

Vincere l’ansia sul posto di lavoro

Vincere l’ansia sul posto di lavoro

5 semplici trucchetti per poter gestire l’ansia a lavoro


  • La consegna di quel lavoro si avvicina…
  • Il capo urla…
  • I colleghi sono nervosi…

Ed ecco che l’ansia fa capolino!

L’ansia è una componente importante della nostra vita. Una normale quota di ansia consente di essere attenti e vigili e, in ambito lavorativo, garantisce un ottimo rendimento. Quando però la quota d’ansia è eccessiva, può diventare debilitante.

Spesso i ritmi lavorativi sono piuttosto rapidi e le richieste piuttosto pressanti tanto da aumentare il nostro stress e di conseguenza la nostra ansia. E allora appena varcata la soglia del nostro ufficio, il cuore inizia a battere più forte, lo stomaco fa male,  la concentrazione diminuisce e per leggere una mail ci si impiega il doppio del tempo.

5 semplici trucchi per vincere l'ansia a lavoro

5 semplici trucchi per vincere l’ansia a lavoro

Se ti capita talvolta di lottare con una forte ansia ecco 5 semplici suggerimenti per poter superare la tua giornata lavorativa. 

1# Evita il caffé. Se riconosci che oggi il tuo livello di ansia è più alto del solito, riduci il numero dei caffè che assumi normalmente o, se puoi, evitalo del tutto sostituendolo con un té se preferisci. Il caffè amplifica i sintomi dell’ansia e potrebbe, pertanto, aumentarla.

2# Organizza il lavoro. Pianifica il tuo lavoro. Stabilisci cosa e quando fare. Scrivi una lista delle priorità e segui il tuo piano. Sistema i fascicoli che hai sulla scrivania. Una scrivania pulita equivale ad avere una mente chiara.

3# Respira. Utilizza il respiro per calmare la mente. L’ansia può indurre un respiro superficiale, irregolare e rapido. Fai lunghi e profondi respiri e prova meglio che puoi a spingere il respiro nell’addome. Questo aiuta il corpo a ritrovare il suo equilibrio.

4# Fai esercizio fisico. Se puoi durante la pausa pranzo esci a fare una passeggiata veloce di 10-15 minuti. Oppure trova un posto tranquillo dove poter fare dei saltelli sul posto. O ancora fai le scale su e giù di corsa. Questi rapidi movimenti  fanno rilasciare endorfine che aiuteranno a calmare la mente e il corpo.

5# Rilassati. Se puoi, rendi il tuo ufficio un posto per te rilassante e accogliente. Prova ad abbellirlo con una foto, un quadro o un oggetto che sia per te rilassante. Oppure prova ad ascoltare una musica dolce o fare qualcosa che possa darti piacere come mostrare ai colleghi le foto dell’ultima vacanza.

Fonti:

http://psychcentral.com/blog/archives/2014/07/24/5-quick-ways-to-calm-anxiety-at-work/

http://www.calmclinic.com/anxiety-types/work-anxiety

http://www.helpguide.org/articles/stress/stress-at-work.htm

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01/11/16 Blog # , , , , ,

A proposito di Mindful eating

Come trasformare il tuo pasto in una meditazione


Ecco alcuni suggerimenti per affrontare il tuo pasto quando ti senti stressato, nervoso, agitato e pensi di essere a rischio di abbuffate

  1. Diventare Consapevole: Sono davvero affamato? C’è qualcos’altro che mi spinge a mangiare in questo momento? Come si sta sentendo il mio corpo? Che emozioni sto provando? Quali sensazioni fisiche sento nel corpo?
  2. Prepara il tuo pranzo con gentilezza: Se pensi di essere affamato, prepara il tuo pasto con gentilezza restando pienamente consapevole dei tuoi pensieri mentre lo stai facendo. Cerca meglio che puoi di immaginare da dove proviene il cibo che stai preparando, la terra, il sole, la pioggia…
  3. Siediti per mangiare: Non mangiare in piedi o camminando su e giù per la casa. Apparecchia la tua tavola con la tovaglia più bella che hai, i piatti, i bicchieri, le posate…46125447 - healthy lifestyle concept - you are what to eat reminder words in paper tag on dish and spoon wooden.
  4. Ringrazia per il cibo che stai per mangiare: Se preferisci recita una preghiera oppure invia un messaggio di gratitudine all’universo che ti sta permettendo di mangiare il tuo cibo
  5. Guarda il tuo cibo: Osservalo con attenzione e decidi se va bene per te
  6. Senti il profumo del tuo cibo: Annusalo e diventa pienamente consapevole del suo aroma
  7. Mangia lentamente: Fai un boccone per volta, posa la forchetta tra un boccone e l’altro e se ti accorgi di mangiare in fretta anche in questo modo, allora usa la mano non dominante per portare la posata alla bocca. Mastica lentamente cercando di diventare consapevole di come cambia la forma del tuo cibo mentre lo mastichi
  8. Focalizza la tua attenzione solo sul cibo che hai davanti: Guarda il cibo e mentre mangi porta la tua attenzione sul sapore e sulla consistenza del tuo pasto. Non lasciare che la mente pensi già al piatto successivo o al dolce. Mangia e resta con quello che stai facendo proprio qui, proprio ora
  9. Annota quello che mangi: scrivi su un diario cosa, come e quanto mangi. Annota tutto ciò che c’è ora, problemi o sensazioni particolari
  10. Termina il tuo pasto come hai iniziato: Quando hai finito di mangiare, togli i piatti e la tovaglia con la stessa attenzione e cura che hai usato nel preparare la tavola

Se vuoi saperne di più:

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27/10/16 Blog # , , , , ,

Vincere le preoccupazioni: 3 suggerimenti

Vincere le preoccupazioni: 3 suggerimenti

3 Rapidi esercizi di Consapevolezza per vincere l’ansia e le preoccupazioni


Le preoccupazioni sono per tutti, tutti i giorni! Ognuno di noi ha preoccupazioni di ogni tipo: a volte sono piccole e semplici difficoltà legate alla gestione della quotidianità; altre sono grandi preoccupazioni per la salute, il lavoro, la famiglia… Preoccuparsi è del tutto normale e ci prepara ad affrontare le difficoltà della vita.

Quando, però, siamo rapiti dal vortice delle preoccupazioni allora queste possono impedirci di vivere e di godere pienamente della nostra vita e di quello che sta accadendo. Talvolta potrebbero essere addirittura così intense da sfociare in vere e proprie crisi di ansia o panico.

La buona notizia è che si può fare qualcosa a riguardo nel momento in cui ci si accorge di essere nella trappola della preoccupazione, di avere pensieri ripetitivi o sensazioni fisiche di tensione o nervosismo. Allontanando l’attenzione dai tuoi pensieri e ancorandoti al momento presente, a quello cioè che stai facendo in quel preciso momento o semplicemente osservando il pensiero, puoi venir fuori dal vortice!

 

Di seguito vengono presentati 3 rapidi esercizi che possiamo fare per sviluppare la Consapevolezza, valida alleata per uscire dalle preoccupazioni

1. Ancorarsi al presente 

Uno dei modi migliori per calmare se stessi è quello di ancorarsi al presente dirigendo l’attenzione alla parte bassa del corpo. Potresti iniziare concentrandoti sui piedi e le sensazioni che senti nei piedi a contatto con i calzini o con le scarpe. Dopo qualche minuti espandi la tua attenzione per includere le sensazioni che avverti prima nella parte bassa della gamba e poi nelle cosce. Come si sentono in questo momento? Sono pesanti? Sono leggere? Sono calde? Freddo? C’è un formicolio? Oppure non avverti alcuna sensazione?  Prova a portare il respiro e a rilassare questa parte del tuo corpo ogni volta che espiri. Questo è un ottimo modo per ancorarti al presente e puoi farlo in qualsiasi momento, con gli occhi aperti o chiusi, stando seduto o anche mentre cammini.

2. Contare i respiri

Questa tecnica può essere anche utilizzata in combinazione con la precedente. Ancorati al presente. Respira. E sulla prossima inspirazione conta fino a 6, lasciando entrare tutta l’aria che puoi. Sull’espirazione conta fino a 10, lasciando uscire tutta l’aria. In questo modo puoi allungare il respiro, rallentando la respirazione. Allungare i tempi dell’espirazione ti aiuta a rallentare la frequenza cardiaca, calmando e ripristinando l’equilibrio emotivo. Se 6 e 10 non vanno bene per te, trova un altro rapporto purché l’espirazione sia almeno due conteggi più lunga dell’inspirazione. Se sei in preda al panico e non riesci a gestire il conteggio, puoi ripetere mentalmente quando inspiri “dentro” e “fuori” quando espiri, sempre cercando di allungare l’espirazione. Prosegui per almeno un minuto, o comunque per tutto il tempo di cui hai bisogno.

3. Respirazione sulle dita

La respirazione sulle dita è un altro modo per contare il respiro. Tieni una mano di fronte a te con il palmo rivolto verso di te. Con il dito indice dell’altra mano, mentre inspiri traccia la lunghezza del pollice cominciando dalla parte esterna. Fermati nella parte superiore del pollice e poi mentre espiri percorri l’altro lato andando verso il basso. Questo è un respiro. Traccia poi il lato del dito successivo mentre inspiri, fermati sulla parte in alto, e poi traccia l’altro lato di quel dito, mentre espiri. Ecco due respiri. Continua ad andare avanti, tracciando la lunghezza di ogni dito mentre conti ogni respiro. Quando arrivi alla fine dell’ultimo dito, torna su per quel dito e fallo in senso inverso. Questa pratica ti permette di concentrarti su qualcosa di visivo mentre conti il respiro. Puoi utilizzarla quando ti senti sopraffatto e non ti è possibile chiudere gli occhi e concentrarti sulle sensazioni interne.

 

 

Fonte: https://www.wellbeing.com.au/author/jodie-gien

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20/10/16 Blog

Mindful eating: aiutiamo i nostri bambini a mantenersi in forma

La maggior parte delle diete per prevenire l’obesità infantile prevede il conteggio delle calorie e esercizio fisico. Negli ultimi anni sta acquistando sempre più la fiducia dei pediatri un nuovo programma di educazione alimentare: La Mindful eating.

La Mindful eating non è una dieta, ma un modo più compassionevole per prendersi cura del proprio benessere e della propria alimentazione. Non si tratta più solo di modificare le nostre abitudini alimentari, ma di imparare a diventare pienamente consapevoli delle nostre abitudini alimentari, del senso di fame e di pienezza, delle esperiemindful-eating-and-childrennze emotive connesse al cibo e la relazione tra tutto questo.

Hai mai notato se tuo figlio ti chiede lo spuntino quando danno la pubblicità in TV durante i cartoni animati? Quando è arrabbiato o annoiato? Un corso di Mindful eating può darti la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza delle abitudini della tua famiglia e ti permette di valutare delle strade alternative per evitare di cadere nella buca della fame emotiva. Mangiare sotto la spinta emotiva è molto frequente anche tra i bambini. Potrebbe, dunque, essere molto di aiuto imparare a riconoscere la differenza tra il mangiare per fame o per urgenza emotiva per insegnare ai nostri figli a fare lo stesso.

A volte abbiamo la tendenza a considerare il cibo come un nemico. La Mindful eating ci consente di cambiare prospettiva e di iniziare a pensare al cibo come ad un alleato per il nostro benessere fisico e mentale. Durante il corso di Mindfule eating possiamo imparare nuovi modi per insegnare ai nostri figli che il cibo permette loro di avere l’energia necessaria per imparare, pensare, giocare e crescere. La Mindful eating può guidarci verso uno stile di vita sano che aiuta a prevenire l’obesità e i suoi effetti nocivi per la salute dei nostri figli.

Se vuoi conoscere qualcosa di più lascia la tua mail: 

Fonte: http://www.health24.com/Diet-and-nutrition/News/mindful-eating-can-keep-kids-slim-20161010

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07/10/16 Blog

La Mindful eating – Mangiare con consapevolezza

Che cos’è la Mindful eating


  • Quando sono triste non c’è barattolo di Nutella che basti…
  • Come faccio a mantenere il mio peso?
  • Come mai la mia dieta fallisce?

Tante le domande che ci poniamo quotidianamente sul cosa mangiare per mantenerci sani e in forma. Difficilmente ci si rende conto che il problema è COME mangiamo.

Nell’ultimo decennio la ricerca ci suggerisce che cambiare i nostri atteggiamenti e il nostro modo di mangiare può essere altrettanto importante quanto preoccuparci di quello che mangiamo: mangiare in modo consapevole migliora il nostro benessere riducendo, lì dove presenti, i più comuni sintomi dei disturbi alimentari.

La Mindful Eating, mangiare con Consapevolezza è un concetto recente che trova radici negli insegnamenti buddisti. Ha lo scopo di riequilibrare la nostra esperienza con il cibo, permettendoci di godere di quello che mangiamo. Si basa sull’idea di fondo che non ci sia un modo giusto o sbagliato di mangiare, ma piuttosto vari gradi di consapevolezza di ciò che stiamo mangiando e perché.

L’obiettivo della Mindful eating è insegnare a ricollegare i nostri pasti ai segnali fisici di fame e sazietà e non a quelli emotivi – come mangiare per gola o perché siamo arrabbiati o tristi.

Dunque, come faccio a mangiare in modo Consapevole?

Ecco alcuni suggerimenti per introdurre la Consapevolezza nel nostro modo di mangiare:

Mangiare in modo più lento: Mangiare non è una gara, non è una corsa a chi finisce prima. Prendere il tempo per assaporare e gustare il cibo è una delle cose più sane che si possa fare. Provate a posare la forchetta nel piatto tra un boccone e l’altro oppure a mangiare con la mano non dominante.

Assaporare il silenzio: Spegnete la TV, lasciate il cellulare, il pc o il tablet in un’altra stanza e se mangiare un intero pasto in silenzio è troppo faticoso per voi in questo momento, cominciate con il gustare un tè o un caffè.

Prestare attenzione al sapore: La sapidità di un limone, la leggera piccantezza della rucola, lo scricchiolio di una crosta di pizza – prestare attenzione ai dettagli del nostro cibo può essere un ottimo modo per iniziare a mangiare in modo consapevole.

Conoscere il nostro cibo: La consapevolezza è davvero riaccendere un rapporto con il nostro cibo. Spesso non sappiamo da dove proviene il cibo sulle nostre tavole. Proviamo a chiederci: Com’è cresciuto? Da dove proviene? Come è arrivato fin qui?

Diventare consapevoli di ciò che mangiamo è il nostro impegno per imparare ad apprezzare, rispettare e, soprattutto, godere del cibo che si mangia ogni giorno. Possiamo mangiare in modo consapevole qualunque cosa anche un gelato, una fetta del nostro dolce preferito o un’insalata e possiamo farlo a casa, al lavoro, o al bar, da soli o in compagnia.


Il corso di Mindful eating

Il corso si articola in 9 incontri settimanali della durata di circa 2 ore ed è basato sul programma MB-EAT ideato da Jean Kristeller.

 

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07/10/16 Blog

Il Vaso di Pandora

Il 12 Ottobre presso la Casa del Cinema di Roma sarà presentato il progetto “Il Vaso di Pandora. La Speranza dopo il trauma

Coordinati dalla Dott.ssa Antonella Montano, fondatrice e direttrice dell’Istituto A.T.Beck di Roma, un gruppo di professionisti nel campo della psicologia, medicina, giurisprudenza e vittime di abuso si è riunito per costruire un luogo virtuale sicuro in cui trovare sostegno emotivo e psicologico.

Nasce “Il Vaso di Pandora. La Speranza dopo il trauma”

Il Vaso di Pandora offre gratuitamente informazione e assistenza attraverso sezioni divulgative e informative, sotto la diretta supervisione di psicoterapeuti e medici esperti.

Nel forum sarà possibile condividere e raccontare le proprie esperienze in forma del tutto anonima: “Il forum del Vaso di Pandora è un luogo di speranza, dove possiamo condividere le nostre paure, le nostre storie, ma soprattutto il nostro modo di stare meglio, di rompere il silenzio e l’isolamento, di combattere la vergogna

E ancora…

Se stai cercando aiuto do14484687_1601730163454268_2567072899641685619_npo un abuso sessuale infantile, una violenza sessuale o emotiva, molestie, incesto, aggressione sessuale o qualsiasi altro tipo di violenza, questo è il posto giusto. Qualsiasi sia stato il tuo abuso sappi che noi tutti condividiamo lo stesso tipo di emozioni, dolore, dubbi, momenti di debolezza o sconforto” – ilvasodipandora.org

La campagna divulgativa #Riprenditilavita è stata sostenuta da numerosi volti noti tra cui: Luca Argentero, Rossella Brescia, Serena Rossi, Ivan Cotroneo, Stefano Fresi, Antonello Dose, Andrea Delogu

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